mercoledì 13 settembre 2017

CINQUANTESIMO DI MATRIMONIO DI BRUNO E GIUSEPPINA


Domenica 10 settembre, assieme ai sui numerosi parenti  e ad un gruppo degli Amici per l'Africa di Trebaseleghe Bruno e Giuseppina hanno festeggiato i loro 50 anni di matrimonio.
Dopo la Santa Messa celebrata dal vescovo Mons. Elio Greselin Padre Marino Bano ed il Fratello di Bruno presso la Chiesetta del Zignolo a Fossalta di Trebaseleghe, gli invitati si sono riuniti per il pranzo, preparato dagli amici spinti dallo spirito di festeggiare con semplicità ma con affetto uno dei Capostipiti dell’Associazione.

Particolarmente toccante sono state le parole di Bruno quando nel ringraziare tutti i partecipanti ha detto che gli amici per l'Africa di Trebaseleghe, sono amici del mondo intero, in quanto  ovunque sono chiamati, sono sempre presenti.
 
Per gli Amici per l'Africa di Trebaseleghe, Bruno De Franceschi  è considerato il padre fondatore dell'Associazione.
Nel lontano 1998 chiese a Terzo se era disponibile a costruire una cucina economica in Tanzania.
Terzo, lusingato dalla proposta, ha subito realizzato il progetto e Mario Righetto gli ha procurato i pezzi di ghisa necessari, tagliati su misura.

Arrivati i pezzi in Tanzania Terzo è partito per la sua prima missione  ad USOKAMI.
Utilizzando la terra locale ha costruito i mattoni e poi realizzato la cucina tanto agognata.
Tanto è stato l'entusiasmo di quell'esperienza che al suo ritorno Terzo ha iniziato a coinvolgere altre persone che nel tempo sono diventate la realtà che stiamo vivendo oggi. Bruno e Giuseppina in questa occasione hanno offerto il libro della storia familiare della Famiglia De Franceschi dove ci ha dedicato una decina di pagine, che in seguito pubblicheremo.


























mercoledì 9 agosto 2017

UN TRATTORE E UN TARU PER LA MISSIONE DI BEIRA

I nostri volontari, dopo averlo revisionato e dotato di nuovi copertoni sono al lavoro per collaudare dopo una breve revisione, il trattore che ci è stato donato e che per volontà dell' ex proprietario sarà destinato alla missione di Beira in Mozambico per le necessità dell'arcidiocesi retta dal nostro amico Monsignor Claiudio Della Zuanna, originario di San Nazario (VI).
Abbiano dotato il trattore di una Taru (trincia rasaerba) che farà parte di una serie di altre attrezzature, utili a corredo delle varie potenzialità lavorative del trattore.
Grazie alla generosità di chi ci ha donato il trattore, ai volontari che hanno lavorato per revisionarlo e a coloro che hanno eseguito sempre gratuitamente tutti i collaudi.
Entro fine mese, partirà il container per il Mozambico con il trattore assieme a molto altro materiale, Buone ferie a tutti.

Filippo Marazzato








giovedì 3 agosto 2017

NUOVI POZZI IN MOZAMBICO



Grazie ad una cospicua donazione in denaro fattaci da un'azienda locale e alla cessione gratuita di una trivella da parte di una seconda azienda, stiamo completando il "Progetto pozzi in Mozambico"

La perforatrice è stata revisionata e alcuni nostri soci stanno imparando a usarla.
A fine anno tutta l'attrezzatura sarà spedita alla Diocesi di Beira in Mozambico.
Monsignor Claudio dalla Zuanna di San Nazario (VI), Arcivesco di Beira ha già individuato alcuni giovani del luogo, che saranno istruiti dai nostri volontari per essere autonomi nella gestione della macchina.

E' un importante progetto che ci consentirà di fornire acqua potabile a numerosi villaggi, dove ora molti bambini ma anche tanti adulti muoiono per problemi gastrici  causati dalla ingestione di acqua inquinata.

Filippo Marazzato









martedì 25 luglio 2017

CIVILI IN FUGA DA BANGASSOU



Fonte : MONDO AFRICA
Centrafrica: civili in fuga da Bangassou. Attaccata la cattedrale

24/07/2017
“La metà della popolazione di Bangassou è fuggita, rifugiandosi nella vicina Repubblica Democratica del Congo. Gli scontri continuano da giorni” dice all’agenzia Fides mons. Juan José Aguirre Muños, vescovo di Bangassou, nel sud della Repubblica Centrafricana. La città da mesi è al centro di assalti da parte dei cosiddetti anti Balaka che prendono di mira la componente musulmana della sua popolazione.
Duemila musulmani accolti nel recinto della cattedrale
“Duemila musulmani sono accolti nel recinto della cattedrale difesi dai militari marocchini della Minusca (Missione Onu in Centrafrica)” dice mons. Aguirre. “Ma gli anti Balaka imperversano a Bangassou, colpendo i musulmani in tutti i modi, cercando di ucciderli, di impedire loro di approvvigionarsi di cibo, acqua e legna per cucinare. Gli scontri sono continui e provocano morti da una parte e dell’altra”.
Episodi gravissimi di violenza: ucciso un Casco blu marocchino della Minusca
“Questa mattina due anti balaka hanno tentato di entrare nel campo di rifugiati ma sono stati respinti dalla Minusca ed uno di loro è stato ucciso” riferisce mons. Aguirre. Lo scorso fine settimane si sono avuti scontri e episodi gravissimi di violenza, che hanno portato alla morte anche di un Casco blu marocchino.
Attaccata la cattedrale, che ha subito gravi danni materiali
“Tutto è iniziato venerdì 21 luglio, quando gli anti balaka hanno rapito una giovane musulmana incinta” dice mons. Aguirre . “In risposta al rapimento, una quindicina di giovani musulmani estremisti hanno sequestrato due operatori umanitari della Caritas con le loro famiglie, circa una trentina di persone. La Minusca ha reagito liberando queste persone. Il gruppo ha replicato attaccando la cattedrale, che ha subito gravi danni materiali, cercando di darle fuoco. Per fortuna non ci sono riusciti”.
Le violenze creano il panico tra la popolazione
“La Minusca cerca di controllare la situazione mandando pattuglie nelle strade che sparano colpi d’avvertimento in aria che però provocano il panico tra la popolazione; alcune persone sono morte d’infarto, mentre altre sono rimaste ferite dai colpi vaganti” riferisce il vescovo. La Minusca in un comunicato ha affermato d’impegnarsi per catturare questo gruppo di giovani radicali che sta mettendo in pericolo il resto della comunità musulmana. (L.M.) 


CIVILI IN FUGA DA BANGASSOU