PROGETTI

Su questa pagina trovi
Un trattore e un taru per la Missione di Beira
Nuovi pozzi in Mozambico agosto 2017
Sabato 21 gennaio 2017
Un saluto dai Ns. Volontari
E' partito un altro container 20 sett. 2016
Abbiamo spedito un altro container 13 luglio 2016
Sono tornati i nostri Volontari  marzo 2016
Alcuni nostri volontari sono già tornati dall'Angola 2015
Missione compiuta luglio 2015
Il container è arrivato in Angola 13 luglio 2015
Nuovo Centro Polifunzionale 2015
Un nuovo container per l'Angola 2015
Un nuovo viaggio in Centrafrica
Il container è arrivato a destinazione ott. 2013
L'Albero il progetto sta dando i frutti
A Maputo la salute fiorisce 2013
Sono partiti altri Volontari per Bimbo  2013
Notizie dal centro nutrizionale di Bimbo giugno 2013
Il centro riapre
E' partito un altro container aprile 2013
Il pozzo per Nseue è finito sett.2012
Per i Bambini di Patrizia sett. 2012
Un nuovo grosso impegno per i Ns. Volontari agosto 2012
Spedito medicinali a Bimbo in Centrafrica agosto 2012
Ponte a Mangaki finito luglio 2012
Un ponte a Mangaki 2012
Un pozzo per NSEUE 2012
Scuola Materna a Bangui

Viaggio 2009
Coloriamo il Mozambico
Falegnameria a Nampula
Pannelli Fotovoltaici
Viaggio 2011

Volontari di uno studio tecnico
Collaboriamo con i Dehoniani


UN TRATTORE E UN TARU PER LA MISSIONE DI BEIRA

I nostri volontari, dopo averlo revisionato e dotato di nuovi copertoni sono al lavoro per collaudare dopo una breve revisione, il trattore che ci è stato donato e che per volontà dell' ex proprietario sarà destinato alla missione di Beira in Mozambico per le necessità dell'arcidiocesi retta dal nostro amico Monsignor Claiudio Della Zuanna, originario di San Nazario (VI).
Abbiano dotato il trattore di una Taru (trincia rasaerba) che farà parte di una serie di altre attrezzature, utili a corredo delle varie potenzialità lavorative del trattore.
Grazie alla generosità di chi ci ha donato il trattore, ai volontari che hanno lavorato per revisionarlo e a coloro che hanno eseguito sempre gratuitamente tutti i collaudi.
Entro fine mese, partirà il container per il Mozambico con il trattore assieme a molto altro materiale, Buone ferie a tutti.
Filippo Marazzato











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NUOVI POZZI IN MOZAMBICO


Grazie ad una cospiqua donazione in denaro fattaci da un'azienda locale e alla cessione gratuita di una trivella da parte di una seconda azienda, stiamo completando il "Progetto pozzi in Mozambico"
.

La perforatrice è stata revisionata e alcuni nostri soci stanno imparando a usarla.
A fine anno tutta l'attrezzatura sarà spedita alla Diocesi di Beira in Mozambico.
Monsignor Claudio dalla Zuanna di San Nazario (VI), Arcivesco di Beira ha già individuato alcuni giovani del luogo, che saranno istruiti dai nostri volontari per essere autonomi nella gestione della macchina.

E' un importante progetto che ci consentirà di fornire acqua potabile a numerosi villaggi, dove ora molti bambini ma anche tanti adulti muoiono per problemi gastrici  causati dalla ingestione di acqua inquinata.

Filippo Marazzato


















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SABATO 21 GENNAIO 2017



Gran bella serata per festeggiare i nostri volontari Carla, Ernesto e Anacleto di ritorno dalla loro missione in Centrafrica. In un mese hanno completato la copertura di circa 1000 mq del piccolo ospedale di Bimbo. I numerosi presenti alla serata che hanno gremito la sala, dopo aver gustato del buon radicchio trevigiano e dell'ottima porchetta accompagnati da buon vino, hanno potuto vedere le belle foto ricordo e ascoltare dalla viva voce dei volontari il racconto della loro impresa e le avventure di alcuni viaggi fatti con un'ambulanza che ha avuto bisogno di più riparazioni lungo il percorso.

Un grazie ai volontari che hanno portato in alto il nome della nostra Associazione e a tutti i presenti che ci hanno fatto sentire un gruppo numeroso e ben affiatato.

Filippo

 momenti della serata






ospedale Bimbo parte esterna

ospedale Bimbo parte interna



 fasi di lavoro tetto




Ernesto con un operaio Africano


Anacleto

tetto completato
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Dal piccolo Ospedale di Bimbo in Centrafrica, i nostri volontari ci augurano un buon fine anno e un felice e fruttuoso anno nuovo.

Mauro è già tornato ma Anacleto, Ernesto e Clara, pur fra qualche difficoltà legata soprattutto al caldo che sfiora i 40 gradi, stanno proseguendo nei lavori di copertura della nuova struttura ospedaliera che hanno già completato per metà.
I nostri volontari lavorano talmente bene che la loro opera è stata richiesta anche da altri missionari, le cui necessità sono sempre tante. Ci hanno assicurato che faranno di tutto per soddisfare almeno le necessità più impellenti.

Io personalmente  tutto il Direttivo e gli amici ci uniamo ai nostri volontari in missione per augurare a tutti gli amici, simpatizzanti e conoscenti, un felice anno nuovo che ci vedrà ancora impegnati nei numerosi progetti in cantiere.

Filippo

 un'ala dell'ospedale

 particolare dell'interno

 altra veduta più ampia dell'interno




Anacleto istruisce un operaio

Ernesto ritaglia una lamiera
 Un disabile grazie alle carrozzine donate da Maniverso si dedica ai commercio


Mauro con un operaio
 Carla e Ernesto
Carla prepara il pranzo

In attesa del pranzo


Foto di gruppo manca Mauro che sta fotografando   
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E' PARTITO UN ALTRO CONTAINER

Mentre il container spedito in luglio è arrivato al porto di Duala il 4 settembre, oggi a  soli due mesi dal precedente, è partito il secondo container che arrivirà nella Repubblica Centraficana per le feste di Natale.
Fra il tanto materiale spedito a diversi missionari e volontari, con il contributo economico della dottoressa Patrizia, ci piace menzionare un congelatore destinato a suor Dalva.
Dei pannelli fotovoltaici collegati a batterie di accumulo, garantiranno la completa autosufficienza del congelatore.
Sarà un esperimento che se funzionante tornerà molto utile nelle zone dove abbonda il sole, ma non c'è corrente elettrica o questa viene erogata a singhiozzo.
Un grazie di cuore a tutti i volontari che hanno reso possibile questo ennesimo progetto e alle persone generose che hanno donato denaro o materiale utile.
Filippo Marazzato


Volontari al lavoro



pausa di relax


anche il Presidente all'opera
 congelatore sperimentale
il carico del container
il container lascia il magazzino

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ABBIAMO SPEDITO UN ALTRO CONTAINER

Dopo due mesi di intenso lavoro ieri è stato prelevato il container di 40 piedi, con destinazione Bimbo, Petit Hopital St. Pierre Celestine V.
Oggi ci è giunta notizia che il carico e la documentazione hanno passato i controlli doganali e pertanto il tutto sarà caricato sulla nave che sabato 16 salperà dal porto di Venezia diretta al porto di Duala in Camerun, da dove proseguirà via terra fino a Bangui. Vi terremo informati sugli sviluppi del viaggio.
Un grazie caloroso a tutte le persone e ditte che hanno collaborato con lavoro e donazioni alla buona riuscita di questo importante progetto.
Buone vacanze a tutti
Il Presidente
Filippo Marazzato








il materiale viene controllato e selezionato prima dell'invio
Volontari in un momento di sosta










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SONO TORNATI I NOSTRI VOLONTARI


Stanchi ma felici Terzo e Silvana sono tornati ieri 11 marzo 2016 dalla loro missione in Angola.
Ad attenderli all'aeroporto di Venezia c'erano la figlia Giorgia, Massimo e gli amici Francesco Caruzzo e Luisa.
Il loro è' stato un mese intenso di esperienze di vita e di lavoro per completare il centro polifunzionale presso la missione di suor Lucia.
Come si vede dalle foto, sono stati installati i serramenti e le belle ringhiere esterne, posati i pavimenti, abbellite le fioriere con sassi a vista, avviato il completamento del controsoffitto, delle fognature e degli impianti idraulico ed elettrico e sistemato un tetto sul container che fa da magazzino.    
Gli amici Fernando e Domenico, ancora sul posto, porteranno a termine tutto entro la fine di marzo.
Fra le tante cose realizzate, presso la chiesa Terzo ha eretto una stele a sostegno della statua del Sacro Cuore, collocata all'interno di una foglia concava. Degli artisti locali completeranno l'opera dipingendo il manufatto in cemento per renderlo simile ad un tronco d'albero e una vera foglia.
Anche Silvana ha fatto la sua parte ma questa è un'altra storia che vi racconteremo fra qualche giorno.
Gli Amici per l'Africa










































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ALCUNI NOSTRI VOLONTARI SONO GIA' TORNATI DALL'ANGOLA
Accolti con calore da un gruppo affiatato di suore che li hanno contaminati con la loro gioia e trattati come ospiti d'onore, i nostri volontari in soli dieci giorni hanno avviato il cantiere per la costruzione del centro polifunzionale di Negage in Angola, grazie alla fattiva collaborazione dei bravi operai del posto.
Carichi di entusiasmo ci hanno portato migliaia di foto e vorranno parlaci della loro esperienza nel prossimo incontro previsto per martedì 4 agosto
alle ore 20.45.

Abbiamo selezionato alcune delle tante foto a disposizione.


L'area dove sorgerà il centro


i nostri Volontari trattati come ospiti d'onore

si prendono le misure per le fondamenta


i bambini della scuola incuriositi dagli operai

Inizia lo scavo delle fondamenta

Si fa la malta a mano



Si santifica la domenica assieme alla gente del posto



finite le fondazioni inizia la costruzione





In pochi giorni di lavoro ecco i risultati







Loro malgrado due dei Volontari devono tornare


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MISSIONE COMPIUTA

Mauro e Silvano sono sulla via del ritorno, dopo aver dato avvio ai lavori di costruzione del centro polifunzionale della missione di suor Lucia a Negage in Angola.
Rimane sul campo il nostro presidentissimo Terzo che proseguirà come direttore dei lavori in attesa degli altri due rincalzi, Fulvio e Paolo, che partiranno il prossimo 10 agosto.
Anche il viaggio per approvvigionarsi dei materiali, diventa per Terzo al volante e Mauro che fa cucù fra le tendine del mezzo, un motivo di divertimento che coinvolge anche l'operaio Angolano che li sta osservandosorridente, mentre Silvano è dietro alla macchina fotografica.

Ciao ragazzi, vi aspettiamo.



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E' ARRIVATO IL CONTAINER

Come previsto anche se dopo non poche peripezie lungo il tragitto via terra, finalmente è arrivato nella missione di Negage (Angola) il container di 40 piedi partito prima da Trebaseleghe a Genova poi da Genova lo scorso 28 maggio.
E' stato un avvenimento e una festa per la comunità locale tanto che hanno voluto presenziare anche le autorità che dopo la cerimonia di apertura del container ad opera di suor Lucia, hanno dato il via allo scarico del materiale.
E' bello vedere come il nostro impegno sta rendendo felici tante persone. 

Alcune foto che ci hanno inviato.

Suor Lucia











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NUOVO CENTRO POLIFUNZIONALE


Il container partito per l'Angola il 28 maggio è in arrivo a fine settimana a Luanda.
I nostri primi tre volontari hanno già in mano il biglietto aereo per il 7 luglio e il giorno 8 saranno già operativi a Negage nella missione di suor Lucia Colcera.
Il loro compito sarà quello di avviare i lavori del nuovo centro polifunzionale.
Ecco il progetto definitivo che prevediamo di realizzare entro l'anno.
Ciao a tutti
Terzo





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UN NUOVO CONTAINER PER L'ANGOLA

Dopo un lungo lavoro di preparazione, grazie al lavoro di numerosi volontari e alla generosità di altrettante imprese, in soli dieci giorni è stato stipato nel container tutto il materiale necessario alla realizzazione di un centro polivalente nella missione di suor Lucia Colcera a Negage città della provincia dell’Uige nel nord dell’Angola.

Oltre al materiale da costruzione e alle attrezzature, sono stati inviati vestiario, generi alimentari di prima necessità e materiale sanitario che sarà utilissimo all'ospedale di suor Lucia.

Il centro avrà una superficie di circa 140 mq e servirà ad ospitare la popolazione locale per incontri di formazione professionale per i giovani, scuola di cucito e di educazione sanitaria per le donne, e punto di ritrovo, festa incontro per tutti.

Ad inizio luglio i nostri primi tre volontari saranno sul posto per dare l'avvio ai lavori del centro.

Guarda le belle foto di preparazione del container.

le Volontarie chiudono le scatole con gli alimentari
scatole di vestiario pronte per il carico

arriva il materiale da caricare


inizia il carico del container


si sfrutta ogni spazio



c'è di tutto, materassi, finestre, materiale elettrico e molto altro



quasi pronto



è stato occupato ogni minimo spazio



la gru ha caricato il container che in serata sarà a Genova


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UN NUOVO VIAGGIO IN CENTRAFRICA

I nostri volontari Sara e Dario sono da poco tornati dal loro ultimo viaggio in Centrafrica.

L'incontro con la dottoressa Patrizia che ci saluta tutti, è stato particolarmente caloroso.
Graditissima è stata la collaborazione di Dario per il completamento della struttura sanitaria e di Sara per la sua forte esperienza con i bambini.
L'Associazione impegnata a portare a termine i lavori, invierà a breve altri volontari.
Alcune foto di Dario e Sara e una prospettiva sullo stato di avanzamento dei lavori del centro nutrizionale.
Terzo





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IL CONTAINER SPEDITO  A META' AGOSTO  E' A DESTINAZIONE DAL 12 OTT. 2013


Una telefonata preoccupata, ci ha avvisati del suo arrivo  informandoci delle paure di tutti a causa dell'acuirsi delle lotte fra i ribelli e forze governative. La paura  è che qualcuno possa assaltare la missione e rapinare il container. Speriamo che non succeda niente, ma il pericolo è sempre in agguato.

La raccolta di materiali ci ha impegnati nel primo semestre di quest'anno per realizzare tutti i serramenti, porte e finestre del centro nutrizionale, recuperare cartongesso, cloro, 12 scatole di detersivo, un bancale di riso e grazie alla collaborazione con Maniverso un tavolo operatorio completo di illuminazione, un respiratore e un bancale di materiale medico speditoci dalla Signora Regina dalla Sardegna. Abbiamo spedito anche 2 frigoriferi, 2 cucine economiche, 9 macchine da cucire, un frullatore, una cinquantina di pacchi di vestiario leggero per grandi e piccini e tante altre cose utili che ci sono state richieste.







 







 Ecco le notizie che ci giungono da Mons. Rino Perin Vescovo Diocesi  MBAIKI R.C.A.
e da Etienne Champart (Cooperante DCC)

Con il vostro sostegno finanziario, la perseveranza di Guglielmo e le forze dei falegnami, il gruppo l'Albero è nato nel quartiere Bagirmi MBAIKI 


IL LABORATORIO DI FALEGNAMERIA MESSO A NUOVO




Valore delle donazioni in contanti:

€ 8.000 diviso fra due donatori: AMICI PER L' AFRICA 7000 € e il signor Cazzaro Mauro € 1.000  pari a 5.246.599 F CFA che sono stati così utilizzati:
Descrizione
Importo
Materiali per il rinnovo della vernice di legno e ferramenta
2.454.125
Viaggi per approvvigionamento dei materiali
404.625
Acquisto di materiali per il laboratorio, seghe, pialle, morsetti
818.770
Costituzione del materiale di magazzino, legno e ferramenta 
1.103.500
Restano da investire in attrezzature
275.679

A questo si aggiunge le gentili donazioni di:


Signor Francesco Dobele 50 sacchi di cemento
500.00
Lavoro equivalente dei membri che hanno partecipato al progetto
760.000



Da tutti i membri dell' ALBERO grazie per il vostro aiuto.

 
 L'albero è germogliato.........
Spetta a Mons. Rino e a Guglielmo, il merito di aver seminato nel 2012 il seme che si è sviluppato da MBAIKI attraverso il gruppo degli Artigiani  del Legno Riuniti (ARtisant du Bois REunis - ARBRE) sono stati in grado di spiegare e riunire dei carpentieri in questa operazione, con il desiderio di raccogliere i loro sforzi per avviare l'attività e rassicurarli circa la gestione del denaro.
E' grazie a voi donatori che avete reso fertile il terreno necessario per avviare la cooperativa, con un contributo in denaro che ha permesso la ristrutturazione di un edificio adibito  a officina e luogo di vendita e reso possibile che la cooperativa si dotasse di attrezzature per la lavorazione del legno (pialle, seghe, assi....).
Le autorità locali hanno preso a cuore il progetto di sviluppo, e dopo alcune discussioni è stato stipulato un contratto con il quale l'edificio è stato ceduto in prestito dal sindaco e l'Imprenditore edile di Bangui, Signor Francois Dobele ha donato 50 sacchi di cemento.
Infine dei falegnami locali volontari hanno ristrutturato i locali dopo l'orario di lavoro, l'hanno fatto per la Cooperativa l'albero ma anche per se stessi.
Sono state messe insieme tutte le forze e ora l'albero comincia a crescere.
Il 9 luglio 2012 la Cooperativa l'ALBERO è stata inaugurata alla presenza delle autorità e delle maestranze.

L'ALBERO CRESCE.....

Dopo l'inaugurazione, il gruppo ha già avuto due importanti commesse di tavoli e panche per le scuole superiori di MBaiki e Boganangone, fornendo così una risposta  ai bisogni locali. Sono dei lavori che uniscono il gruppo. La consegna a Boganangone è stata piuttosto laboriosa con diverse ore trascorse bloccati con il camion  e l'assemblaggio finito nella notte di Domenica e Lunedì. Parallelamente a questo lavoro i falegnami eseguono piccoli lavori individualmente o in gruppi per un ospedale. Alcuni più intraprendenti per conto loro espongono e vendono i loro prodotti. Il lavoro è vario, sedie, finestre, porte, letti....
L'accesso al laboratorio dei gruppi è un valido aiuto, per la manutenzione delle attrezzature e la scelta dei legnami di qualità. C'è pure uno spazio per produrre sedie a rotelle e per interargire fra altri falegnami, e un insegnante onde contribuire a migliorare il loro lavoro.
A completamento di questo, un magazzino di legno permette loro di utilizzare materiale di qualità. E' stato difficile avviare questa attività, perchè la gente di qui non ha ancora capito la differenza tra un buon legno necessariamente più costoso e legno marcio. E' importante mantenere la fornitura di legno buono e incoraggiare e migliorare la qualità complessiva.
Il negozio di ferramenta colma una grave carenza in MBaiki ed è un successo.


Francial costruisce una sedia

Landry e Bruno nel magazzino
l'albero crescerà......

 E' importante tener conto che ogni anno escono una dozzina di carpentieri che vanno a integrare il gruppo. Il guadagno non permette ancora al gruppo di acquistare tutti gli attrezzi e i materiali di qualità. Il Vescovado vuole continuare il suo sostegno con dei prestiti per il miglioramento delle attrezzature, e il vostro supporto sarà sempre messo a frutto.
E' necessario pure un sostegno per la formazione sulla gestione delle scorte e del denaro. 
Io mi sforzo di arrivare a questo e cerco di completare, riprendere e a volte regolare i metodi forniti da Guglielmo prima del suo ritorno in Francia.
Speriamo che presto l'albero possa "nutrirsi" con le proprie foglie!
Nel mese di luglio Guglielmo ha concluso la sua collaborazione a MBaiki.
Etienne Champart è subentrato per continuare i progetti avviati e sviluppati.
Il gruppo l'ARBRE è ben integrato nella nuova missione. I prossimi traguardi daranno una migliore gestione dei contributi, una affidabile  gestione delle scorte, finalizzare la distribuzione del denaro per progetti comuni, ottimizzare la fornitura del legno per le reali esigenze.


A MAPUTO LA SALUTE FIORISCE


Il nostri amici della parrocchia di Sant'Andrea di Campodarsego anche quest'anno, nostro tramite,  hanno voluto realizzare un loro progetto di solidarietà.

hanno voluto realizzare un loro progetto di solidarietà.
Hanno raccolto la somma di 5.000 € che abbiamo spedito a Padre Fabio Malesa parroco di Liqueleva, alla periferia di Maputo la capitale del Mozambico, quartiere con oltre 50.000 abitanti
Padre Fabio nativo di Olbia ha solo 39 anni e nel mese di maggio 2012 ha ha dovuto assistere alle violenze contro Padre Valentin Eduardo Camale da parte di alcuni banditi che alla ricerca di soldi, hanno fatto irruzione nella loro casa e picchiato a morte il suo confratello che si era ribellato.
E' Lui che ha seguito il progetto “A Maputo la salute Fiorisce” che si poneva i seguenti obiettivi:
Dotare le giovani madri delle conoscenze relative all'igiene domestica;
Dotare i familiari dei malati delle conoscenze necessarie per assistere i loro cari nella loro case;
Dotare quanti lo desiderano delle conoscenze di base sulla medicina naturale;
Preparare per i malati terapie con medicine economiche, efficaci e prive di effetti collaterali.

Padre Fabio Malesa

L'avventura inizia nel 2008 grazie alla tenacia di Suor Silveria, ora in Italia per motivi di salute.
Grazie ad alcuni volontari è stata parzialmente ristrutturata una vecchia scuola abbandonata e invasa da piante e erbacce. Il terreno bonificato e dissodato è stato coltivato da un gruppo di donne che andavano a prendere l'acqua ad una fonte distante alcune centinaia di metri per annaffiare gli ortaggi.
Ripulite alcune stanze, all'inizio è stata realizzata una piccola farmacia e ricavata una stanza adibita a centro di test medici, dove suor Silveria effettuava visite mediche e piccole operazioni.


Consultati alcuni medici è cominciata prima la ricerca e poi alla coltivazione di erbe e radici che hanno dato avvio all'erbario, grazie alla formazione di alcune persone che attraverso la scuola hanno cominciato a diffondere la cultura delle erbe. Visto il crescente interesse per l'attività abbiamo aperto un piccolo centro farmacia.
All'arrivo di Padre Fabio entusiasta dell'iniziativa l'attività ha avuto un nuovo impulso visto il grande valore dal punto di vista pedagogico e sanitario di quest’opera.
L'attività di vendita delle medicine permette di comprare sementi, miele, alcool e a pagare il salario alle lavoratrici.
Era necessario ampliare e migliorare i locali anche per dare avvio ad una più costante attività pedagogica di educazione alla salute con le erbe.
Con il generoso contributo degli Amici della Parrocchia di Sant'Andrea di Campodarsego di Padova è stato possibile:

parte della scuola prima del restauro 


 

rifare parte del tetto della farmacia

pitturare la facciata che è diventata bella e luminosa
Rinfresscate le pareti della farmacia e rifatto il pavimento che era in queste condizioni

Adesso si presenta così molto più accogliente

Sono stati acquistati un frigo, una stampante e un frullatore 




vetrinette e tavoli

bicchieri

bacinelle

boccette

e due macchine da cucire più materiale da cucito per incrementare le entrate del centro con piccoli lavoretti e avviare una scuola di cucito per le ragazze madri.





RIEPILOGO DEI COSTI

1) Buttare giù il soffitto, travi, isolante, lastre zinco, manodopera tetto: (43.756 Meticais, circa 1150 €)
2) Pittura facciata (tinte lavabili e manodopera): 37.052 Meticais, circa 975 €
3) Ristrutturazione pavimento, pittura pavimento, pittura fafrmacia, manodopera 25.490 Meticais,circa 670 €
4) Frigorifero e frullatore: 23.280 Meticais, circa 610 €
5) Macchina fotocopiatrice speciale: 36.502 Meticais circa 960 €
6) Bicchieri e bacinelle per i malati: 4.396 Meticais, circa 115 €
7) Vasetti e recipienti per le medicine: 5.580 Meticais, circa 145 €
8) Macchine da cucire: 14.280 Meticais, circa 375 €

TOTALE: 190.336 Meticais, che corrispone per difetto a 5000 Euros al cambio di 1 Euro equivalente a 38 Meticais.

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Alcune foto parte del gruppo di lavoro della farmacia



 Padre Fabio in borghese

il PK con sacchi di cemento e materiale per il laboratorio

Donne che partecipano al corso di formazione sull'uso delle erbe
Consegna al laboratorio delle erbe raccolte

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SONO PARTITI ALTRI VOLONTARI PER BIMBO

A Bimbo continuano con la costruzione dell'Ospedale centro di Recupero per i Bambini della Dottoressa Patrizia. Dopo il rientro del Geometra Mauro Scarparo (VE) Volontario dell'Associazione, sono partiti altri due Volontari i cugini Dario e Gianpaolo Guzzo di Volpago del Montello (TV).

Dario Guzzo
Gianpaolo Guzzo









Con non poco coraggio, vista la situazione politica interna, prima Mauro Scarparo dal 12 al 20 giugno è stato in Centrafrica a Bimbo per  proseguire con la costruzione del centro per i bambini malnutriti.
Con i ritmi africani rallentati anche dal periodo delle pioggie e dalla guerra civile in atto, il centro sta prendendo fisionomia e per il mese di agosto se ne prevede la copertura.
Diamo alcune notizie tramite le foto.
Mauro al suo arrivo ha trovato tutte le fondazioni e la platea completata, oltre alla posa delle prime pietre sui muri perimetrali e qualche pezzo di muro realizzato.



Alla fine della sua settimana di permanenza, nonostante gli scarsi mezzi tecnici a disposizione, le murature erano quasi tutte a metà altezza.
La malta viene lavorata a mano, perchè non ci  sono betoniere a disposizione e se anche ci fossero non c'è la corrente elettrica.
  





All'interno del centro la situazione è tranquilla ma nelle strade di Bangui girano in continuazione camionette con soldati armati che controllano la vita quotidiana.
Durante la notte non è raro sentire spari in lontananza che non si capisce siano spari di scaramucce fra  soldati o sfoghi di qualche esagitato.


Prima di ripartire Mauro vuole portarsi a casa una foto ricordo della Dottoressa Patrizia attorniata dagli operai del quartiere.
  


E poi una Sua foto con la piccola ma tenace suor Assunta che come economa, tiene la borsa del centro




IL CENTRO RIAPRE

Dopo le razzie e i furti di medicine subiti nel mese di aprile, finalmente grazie all'arrivo delle nuove medicine,  dall' 1 luglio il centro nutrizionale di Bimbo, ha potuto riaprire i battenti e continuare le cure dei bambini malnutriti.

Nelle foto l'arrivo di un pacco di medicine poi riordinate per essere catalogate e infine la dottoressa Patrizia nuovamente al lavoro con i suoi bambini.

Un grazie sentito a tutte le persone che hanno contribuito con denaro o con la loro raccolta a rendere possibile la spedizione di più pacchi di medicinali, che in Centrafrica non si trovano o sono troppo cari o addirittura inefficaci.










E' PARTITO UN ALTRO CONTAINER
 
A fine aprile è partito con destinazione Gurue, in Mozambico l'ultimo container carico di materiale destinato a padre Onorio.
Fra le tante cose abbiamo stivato anche un camion che servirà per il trasporto della trivella per la perforazione dei pozzi per l'acqua e un pulmino per il trasporto di persone.
Adesso siamo impegnati con l'ennesimo container che spediremo appena possibile alla dottoressa Patricia Emiliani in Centrafrica.











IL POZZO  PER NSEUE E' FINITO sett. 2012
E' STATO FINANZIATO DAL GRUPPO 
AMICI DI CAMPODARSEGO






RELAZIONE FINALE DEL PROGETTO
UN POZZO A NSEUE
Introduzione
La necessità della costruzione della fonte di acqua nel villaggio Nseue nel distretto del Balama, Provincia di Cabo Delgado (Mozambico), è nata dal fatto che in quella comunità rurale la popolazione deve affrontare annualmente una mancanza grave di acqua potabile; la perforazione di cui il villaggio disponeva era danneggiata ormai da molti anni. Di conseguenza, quasi ogni anno si assisteva a epidemie di colera che provocavano diverse vittime e il futuro della popolazione del villaggio era seriamente minacciato.
I. Realizzazione del Progetto  
La Realizzazione del progetto è stata possibile grazie al contributo del Gruppo Campodarsego, del valore di 4.150 €. Durante i lavori di prospezione geologica, trivellazione, costruzione della fonte e montaggio della pompa, la popolazione ha collaborato significativamente con i tecnici dell'impresa costruttrice, mettendo a sua disposizione quanto era richiesto per la riuscita dell'iniziativa. I lavori hanno preso un tempo relativamente lungo, ma durante tutto questo periodo il coinvolgimento della popolazione è stato sempre intenso, a dimostrazione del fatto che la gente sente veramente come proprio questo progetto.
II. Contributo della popolazione per l'acqua
Ogni consumatore di acqua ha contribuito versando mensilmente 5.00 Meticais (corrispondenti a circa 0.14 €). Si tratta di un contributo simbolico ma che manifesta la buona volontà e il desiderio sincero della comunità di impegnarsi nella soluzione dei propri problemi. Si tratta di una popolazione particolarmente indigente, costituita esclusivamente da contadini che lavorano la terra con strumenti agricoli molto rudimentali e che non hanno mai grandi rendimenti dalle attività agricole. Un contributo più alto dei 5.000 Meticais corrisposti sarebbe dunque stato proibitivo.
III. Manutenzione del pozzo
Per la manutenzione del pozzo è stato creato un comitato di  tre persone (due uomini e una donna). Prima della consegna ufficiale della fonte di acqua alla popolazione locale, l'impresa costruttrice ha fornito un training di base alle tre persone del comitato di gestione. Una di queste persone è incaricata di chiudere la fonte durante la notte per evitare che un eventuale uso abusivo provochi danni. La signora ha assunto il ruolo di tesoriera.
IV. Problemi incontrati nella realizzazione del progetto
Il principale problema affrontato nella realizzazione del progetto è stato trovare un'impresa in grado di svolgere i lavori. Tutti i tentativi di fare la perforazione manualmente sono falliti poiché il terreno è  molto duro e, in genere, a pochi metri di profondità già si trovano rocce. È stato quindi necessario contattare un'impresa trivellatrice la cui sede si trova nella città di Nampula (situata a 500 km da Nseue e raggiungibile solo con molta fatica attraverso una strada in buona parte dissestata); questo ha reso ovviamente il progetto più oneroso e più lungo del previsto.
Un altro problema non meno preoccupante riguardava lo stato delle macchine che operavano nel progetto, quasi tutte obsolete. Una volta danneggiate, per la riparazione o sostituzione dei pezzi occorreva far riferimento a Maputo, la capitale, che dista 2.000 km da Nseue. In alcuni casi si è perfino reso necessario attendere l'arrivo dei pezzi dalla vicina Repubblica del Sudafrica (3.000 km da Nseue). Tutti questi inconvenienti hanno fatto avanzare il progetto “a passo di tartaruga”.
V. Miglioramento della vita della popolazione grazie al pozzo
Il livello di vita della popolazione è migliorato significativamente con la costruzione della fonte d'acqua a Nseue, poiché ora c'è disponibilità del prezioso liquido senza il quale non c'è vita. Le donne (nella società Metto – sottogruppo dell'etnia Macua che abita il villaggio di Nseue - l'approvvigionamento d'acqua per la casa è compito delle donne) hanno ora più tempo per dedicarsi ad altre attività mentre prima, in assenza di acqua, le donne dovevano spendere intere giornate nella ricerca di acqua, percorrendo lunghe distanze a piedi scalzi sul suolo surriscaldato a causa della siccità.
Oso sperare che già a partire da quest'anno il villaggio di Nseue   
 sarà risparmiato dalle epidemie di colera che in genere si manifestano all'inizio della stagione delle piogge, quando la popolazione beve l'acqua ancora sporca che comincia ad accumularsi nei pantani e nei rigagnoli.


Conclusione
Ho la gioia di poter dire che la popolazione di Nseue vive in questo momento, grazie al contributo della vostra associazione, un nuovo tempo di speranza. È certo che il villaggio di Nseue, come molti villaggi del Mozambico, deve ancora affrontare molte sfide. Inoltre, come spesso si sente dire dai media mozambicani, senz'acqua non c'è vita. A Nseue  non c'era vita mentre oggi c'è e la popolazione vuole preservarla senza trascurare, ovviamente, altre esigenze non meno importanti per far sì che vivere in quel luogo sia sempre più piacevole ora che si sono create le condizioni per un habitat più umano.
A tutti quelli che, in un modo o nell'altro, hanno collaborato e collaboreranno per dare alla popolazione di Nseue  la gioia di vivere dico, dal profondo del cuore, a nome dei beneficiari e a nome mio, un grandissimo GRAZIE.
Tete, 29 Agosto 2012

_________________
Inácio Saure, IMC
Responsabile del Progetto
  






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PER I BAMBINI DI PATRIZIA





Bozza del progetto della struttura sanitaria che i nostri tecnici Volontari hanno predisposto e che sarà realizzata nella regione di Bimbo a circa due ore di macchina da Bangui (R.C.A.)
Gli stessi Professionisti andranno discutere e definire il progetto con la dottoressa Patrizia dal 19 al 27 settembre.
Durante la Loro permanenza dovranno trovare un'impresa in grado di gestire il cantiere e dare avvio ai lavori e vedere quali materiali da costruzione sono reperibili in loco. Successivamente, gruppi dei nostri Volontari andranno a Bimbo a turno per seguire le fasi dei lavori,  come già fatto in precedenza per la Scuola Materna di Bangui.

Bozza del Progetto
.


UN NUOVO GROSSO IMPEGNO

PER I NOSTRI VOLONTARI

 


Grazie ad un progetto realizzato con altri amici, abbiamo inviato dei medicinali alla dottoressa Patrizia Emiliani, da sempre impegnata come medico volontario in Africa. Dopo i primi contatti, la Dottoressa ha saputo delle nostre esperienze in Alto Moloque (Mozambico) e a Bangui (Centrafrica) dove abbiamo realizzato rispettivamente un centro di accoglienza e una scuola materna e ci ha chiesto aiuto per realizzare un ospedale per il quale ha ottenuto un cospicuo finanziamento.
Alla prima e-mail ricevuta ci siamo subito adoperati per verificare se eravamo in grado di soddisfare questa richiesta e immediatamente abbiamo avuto le porte aperte dallo studio C&P del nostro amico e collaboratore Geometra Mauro Scarparo che ha dato la disponibilità del suo studio per la stesura del progetto.
E' già stata programmata la partenza di tre tecnici volontari dal 19 al 27 settembre per verificare sul posto la fattibilità del progetto, reperire materiale e personale idoneo alla realizzazione della struttura e concordare con il personale del posto i particolari costruttivi.
L'associazione si è pure mossa per organizzare una seconda partenza finalizzata alla realizzazione dell'opera e al controllo del personale incaricato della costruzione.
Il progetto interamente finanziato da enti italiani, consiste nella costruzione di un centro di recupero nutrizionale di circa 370 mq, da realizzare su un'area di 140 metri di lunghezza per 37 di larghezza. C'è già la corrente elettrica e un pozzo per l'acqua potabile. Dalle prime notizie di cui siamo in possesso gli ambienti della costruzione dovranno rispondere a dei precisi canoni igienico sanitari di cui il progetto dovrà tener conto.
Appena avremo notizie più complete vi terremo informati.




SPEDITO MEDICINALI A BIMBO IN CENTRAFRICA

 

Dott.ssa Patrizia Emiliani

Quando abbiamo bisogno di una medicina andiamo dal nostro medico di famiglia e con la sua prescrizione la farmacia ci fornisce quanto necessario. Spesso i medicinali non vengono utilizzati o sono utilizzati solo parzialmente e quindi cestinati. Purtroppo e per fortuna non sempre è così nel resto del mondo.
Purtroppo in molte parti del mondo non esistono medicinali e se ci sono non sono alla portata della povera gente ma solo dei ricchi.
Per fortuna grazie ad una iniziativa di volontariato, alla quale per la prima volta abbiamo volentieri aderito, sotto il controllo di medici esperti è stata avviata dalle strutture sanitarie del nostro territorio, una raccolta di medicinali che in buona quantità ( 10 Kg), abbiamo di recente spedito in Centrafrica.
Per dare un'idea di cosa succede in Africa riportiamo di seguito uno stralcio della e-mail inviataci il 6.7.2012 dalla dottoressa Patrizia Emiliani, da anni impegnata come volontaria in un ospedale di Bangui in Centrafrica, nel quale cura soprattutto bambini affetti da Drepanocitosi
Un grazie infinito da parte dei nostri piccoli assistiti, che con i farmaci da Voi inviati potranno continuare ad usufruire di terapie valide ed efficaci (questo per dirvi che la situazione locale relativa ai farmaci è da circa un anno a dir poco catastrofica).
L'UCM ufficio incaricato del governo per la distribuzione dei farmaci su tutto il territorio, a causa dei furti ripetuti è fallito, quindi siamo in mano a dei commercianti senza scrupoli che acquistano i medicinali di produzione incerta e senza nessun controllo. Proprio ieri con Sr. Benedicte e un collega locale si è parlato dell’inefficacia delle terapie somministrate nei nosocomi pubblici, la mortalità tra i pazienti è elevata, solo noi delle missioni cattoliche riusciamo ancora a fare qualcosa, e questo grazie alla Vostra generosità che spero non ci abbandoni."
La Drepanocitosi è causata da una elevata quantità di emoglobina anomala nei globuli rossi, viene trasmessa ereditariamente ed è molto frequente tra le popolazioni nere (specie nell’Africa centrale) e con frequenza minore, nell'area mediterranea e in Calabria e Sicilia. E' una condizione grave, che in genere non consente una sopravvivenza oltre il secondo decennio di vita, per l’estrema facilità alle infezioni.




 



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                                    PONTE DI MANGAKI FINITO

 



Finalmente il ponte di Mangaki è terminato


Abbiamo avuto da poco la conferma che i lavori del ponte di Mangaki nella Repubblica Democratica del Congo si sono conclusi con successo.

Padre Emmanuel che ha coordinato i lavori ci ha mandato una bella lettera e delle foto che pubblichiamo di seguito.

Questa piccola opera di grandissima importanza per i nostri amici Africani, rappresenta per noi il ponte della solidarietà che dovrebbe unire tutta l'umanità.

Con un piccolo contributo abbiamo migliorato la vita di migliaia di persone che ora possono accedere più facilmente ai servizi e ai mercati.

Come evidenziato da padre Emmanuel, ricordiamo che la costruzione del ponte ha comportato non poche difficoltà logistiche anche per il semplice reperimento di una segheria in grado di fornire il legname lavorato


Lettera di Padre EMMANUEL

Ringraziamo tanto l’organismo – Amici per l’Africa, di Trebaseleghe - che ci ha aiutato a costruire il ponte di Mangaki, distrutto dalle piogge torrenziali. Dalla foto potete vedere come era il fiume Mangaki prima dei lavori. La popolazione attraversava passando su un solo albero che era rimasto dopo la distruzione provocata dalla pioggia che ha portato via tutti gli alberi che componevano il ponte. La popolazione attraversava con grande rischio, e io stesso, prete, sono caduto durante la traversata, mentre andavo a celebrare la messa in una cappella. Prima della ricostruzione di questo ponte, le moto e le macchine non passavano. Arrivati al fiume bisognava lasciare i veicoli sulla riva. Alla fine dei lavori abbiamo ottenuto un ponte che serve alla popolazione, potendo programmare liberamente le loro occupazioni senza alcun rischio per la traversata. Anche moto e macchine possono ora attraversare. 
Bisogna dire che questo ponte è un fattore economico importante per il villaggio di Mangaki, centro agricolo. Ricostruendo il ponte abbiamo raggiunto il nostro obiettivo di dotare il villaggio di un ponte, in vista di favorire lo scambio commerciale tra la città e il villaggio, rimasto isolato a causa del ponte. 
Le difficoltà incontrate sono:

* Cattivo stato della strada. Per far arrivare i materiali di costruzione in questo luogo non è stato facile
* La pioggia che ha rallentato i lavori
* La distanza del villaggio dalla città: i lavoratori partivano dalla città per andare a lavorare a Mangaki.

Ecco le difficoltà incontrate. Il Signore ci ha aiutati, abbiamo lavorato e abbiamo finito la ricostruzione del ponte.

ALCUNE FOTO 


il luogo prima dei lavori





i lavori

si comincia attraversare tranquillamente


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31 marzo 2012

Un ponte a Mangaki




Nel novembre 2011 il Consiglio Direttivo ha deliberato di contribuire alla ricostruzione di un ponte a Mangaki, vicino alla città di Isiro situata a nord est della Repubblica Democratica del Congo.

Mangaki, è un villaggio della foresta pluviale congolese a 15 Km da Isiro. Vive di agricoltura e allevamento di piccolo bestiame e conta circa 10 mila abitanti con i centri circostanti. C'è una scuola ma non un dispensario. Per cure mediche e studi superiori, la gente deve spostarsi a Isiro. Mancano le infrastrutture e sono quasi impossibili i trasporti. Un villaggio come questo ha un ruolo fondamentale nel garantire la sicurezza alimentare dei locali e gli scambi con la citta di Isiro.
Per percorrere distanze brevi come i 15 Km. che separano Mangaki da Isiro la popolazione è costretta a lunghi giri. Spesso sono necessarie 6 o 8 ore che diminuiscono a 3 0 4 con una moto di piccola cilindrata, che non consente il trasporto di grandi carichi. Il ponte di Mangaki, non svolge più questa funzione di raccordo e collegamento. Le conseguenze sono molto gravi anche per la popolazione dei villaggi vicini, privati della fonte di approvvigionamento di cibo e impossibilitati a raggiungere Isiro per frequentare la scuola e per ottenere le cure mediche di cui hanno bisogno.  L'isolamento dura da due anni , il ponte è andato distrutto a causa di un temporale e non è ancora ripristinato. Il ponte è indispensabile per gli scambi commerciali, il trasporto dei prodotti agricoli, la mobilità delle persone, degli studenti che frequentano le scuole a Isiro e dei pazienti che necessitano di cure mediche presso le strutture sanitarie della città. La mancanza del ponte genera un circolo vizioso. Gli abitanti di Mangaki, non potendosi muovere e non potendo vendere i loro prodotti agricoli, non possono poi nemmeno pagare la scuola ai figli e sostenere i costi delle cure mediche.
La popolazione dei villaggi circostanti, dal canto suo si trova a non poter più contare su un centro di rifornimento di viveri vicino e facilmente raggiungibile e deve quindi sostenere lunghi viaggi 
 con costi di trasporto proibitivi, dispendio di tempo e maggior esposizione alle scorrerie dei gruppi ribelli che ancora terrorizzano la zona. Grazie al ponte, verrebbe ripristinata una situazione in cui sicurezza alimentare, sanitaria e personale sarebbero di nuovo portate a livelli accettabili.

Il Progetto è in fase di realizzazione e ci è stato proposto dai Missionari Della Consolata di Torino

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31 marzo 2012

Un pozzo per NSEUE 

- finanziato dal gruppo 

Amici per l'Africa di Campodarsego -




Luogo :Nseue, Distretto di Balama, Provincia di Cabo Delgado
Paese:  Mozambico
Beneficiari: 2000 abitanti del villaggio di Nseue

In breve
Il Mozambico sta lentamente riprendendosi da una guerra civile devastante durata dal 1977 al 1992 e che vedeva il regime filo - marxista del FRELIMO opposto ai ribelli anticomunisti del RENAMO. La guerra ha provocato quasi due milioni di rifugiati e quattro milioni di sfollati che ora sono rientrati nelle proprie terre di origine. Il paese affianca zone rurali interne estremamente disagiate, con infrastrutture fatiscenti, a una relativa vitalità economica sulla costa, dove resort e attività commerciali stanno rapidamente diffondendosi pur senza indurre benefici equamente distribuiti per la stragrande maggioranza della popolazione. Nel complesso tuttavia, il Mozambico vive anni di ripresa economica, di minor dipendenza dalle importazioni e è considerato uno dei casi di riconciliazione nazionale di maggior successo in Africa.
Cabo Delgado è la provincia più settentrionale del Mozambico e si affaccia sull'Oceano Indiano. E' una delle zone più povere del Paese anche se di recente sono cominciati lo sfruttamento a fini turistici delle aree costiere e le prospezioni per la ricerca di idrocarburi.
Nseue è un villaggio di poco più di duemila abitanti che si trova nell'entroterra della provincia,e le epidemie di colera che colpiscono il villaggio con cadenza annuale ne sono una diretta conseguenza.

Il progetto: i due pozzi previsti dal progetto fornirebbero alla popolazione acqua pulita e controllata che permetterebbe una significativa riduzione del contagio da colera e limiterebbe la diffusione di altre patologie legate alla mancanza d'acqua e quindi di igiene.

Perforazione del pozzo (comprensiva di costruzione della struttura circostante, della struttura di protezione dell'acqua, dell'installazione di una protezione in PVC, delle analisi chimiche ecc.): 6140 € acquisto e installazione della pompa e nomine del comitato gestionale del pozzo: 2.274 - totale € 8.414. 
I lavori saranno svolti da imprese certificate e competenti.
IL CONTRIBUTO LOCALE SARA' DI 4.300 €
LA RICHIESTA DELL'AIUTO E' DUNQUE  DI 4.114 €

Il progetto e' in fase di realizzazione e ci è stato proposto dai Missionari Della Consolata di Torino





A BANGUI IN CENTRO AFRICA 
E' STATA REALIZZATA UNA SCUOLA MATERNA 

dotata di cinque ampie aule, di un luminoso porticato che consente lo svolgimento delle attività all'aperto e di attrezzati servizi igienici.



GETTO PRIMA PIETRA INIZIO LAVORI    12 MAGGIO 2008 


GRAZIE

al generoso contributo economico di numerose persone di Trebaseleghe, al nostro lavoro sul posto, e ai tanti atti di generosità da parte di chi ha offerto materiali e lavoro di vario genere è stata realizzata questa bellissima scuola.


ALCUNE FASI DELLA LAVORAZIONE 



Il Volontario Andrea 


Il Volontario Moreno 





Il presidente Terzo 


Il Volontario Luciano 

ED ECCO LA BELLISSIMA SCUOLA FINITA


La soddisfazione delle Religiose della Divina Provvidenza che gestiscono la scuola è stata tanta e immediata anche la risposta della popolazione che ha subito capito l'importanza dell'iniziativa, iscrivendo i propri bimbi.







I BAMBINI DI BANGUI CI RINGRAZIANO

Durante il loro ultimo viaggio a Bangui nella primavera del 2011, i nostri Volontari hanno potuto constatare il perfetto funzionamento della scuola per l'infanzia come già detto nata per la generosità dei tanti sostenitori che l'hanno finanziata, al nostro impegno nel seguire i lavori alla funzionale progettazione del geometra, nostro socio, Mauro Scarparo.


"GRAZIE AGLI AMICI PER L'AFRICA DI TREBASELEGHE"


Il bel gesto ha commosso i presenti che vogliono qui estendere a tutti i segni di riconoscenza ricevuti dalle Suore della Divina Provvidenza, dalle insegnanti e dai genitori dei Bambini.
Il grande numero di iscritti alla scuola, che non riesce a soddisfare tutte le richieste, è il miglior riconoscimento rivolto a tutti coloro che hanno contribuito a realizzare in tempi record questo progetto.

I ringraziamenti





I bambini di Bangui e la Scuola
Ringraziamo tutti i Volontari che hanno offerto parte del loro tempo per il progetto, recandosi in Centrafrica per un periodo più o meno breve, alcuni per la prima volta, altri dopo numerose altre esperienze. Grazie a Terzo Pattaro, Egidio Giacomin, Silvano Reginato, Oscar Mezzalira, Lorenzo Vedoato, Luciano Agostini, Moreno Peloso, Mauro Scarparo, Mario Gigli e Bruno De Franceschi.

COSA SCRIVE MAURO DOPO LA VISITA A BANGUI  MAGGIO 2011

Indimenticabile, e personalmente commovente, è stata la visita alla scuola materna di Bangui. L'idea, condivisa con altri colleghi di studio (Davide, Tiziano, Francesco) e concretizzata sul posto grazie all'operato di tanti Volontari e al contributo di molti benefattori sensibili a iniziative di questo tipo e non per ultimo alla ferma tenacia del nostro presidente Terzo, mi ha lasciato un enorme senso di gratificazione sopratutto quando nel visitare le aule ho visto la gioia dei bambini e l'ottima organizzazione didattica delle Suore e Maestre.

 



VIAGGIO DEL 2009 A BANGUI IN CENTRAFRICA

DI TERZO ED ALTRI VOLONTARI

 

Terzo assieme agli altri volontari hanno realizzato un altro importante progetto costruito un forno per il pane necessario al Noviziato di Suor Anna Bruna. Viste le richieste della popolazione locale, le Novizie hanno pensato di incrementare la produzione di pane destinando al loro sostentamento il ricavato della vendita al pubblico di buona parte del prodotto.

Il forno fa parte di un progetto più ampio che ha visto la realizzazione di un laboratorio artigianale per la produzione di vestiario e altre attività delle Novizie che stanno cercando così di rendersi economicamente autonome.

Questa piccola ma importante realtà è stata costruita grazie alla generosità di due coniugi di Torreselle nostri amici che vogliono mantenere l'anonimato ma che hanno creduto nel progetto offrendo la somma, indispensabile al completamento dell'opera.


IL VOLONTARIO TERZO (Presidente dell'Associazione) aiutato da Persone del posto




Nella foto sotto è ritratta Suor ANNA BRUNA raggiante e visibilmente soddisfatta, per la perfetta messa in funzione del forno.


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CON SGUARDO POSITIVO  
COLORIAMO IL MOZAMBICO

Titolo del progetto              Coloriamo il Mozambico
Indicazione e qualificazione del responsabile del progetto:    Giuseppe Pavan 
telai per esposizione e ospitalità :Pattaro Terzo, Vedoato Renzo, Bottacin Romualdo, Bottacin Giancarlo, Scattolin Armando, Agostini Luciano.
Percorso museale:        Pavan Chiara, Pattaro Chiara
Collaborazione:            Alaimo Cristina (Ins. Scuola Media)

Il progetto prevede 4 fasi:

1. Scuola d'arte Mozambicana presso l'atelier di Binda in Mozambico, dove 22 ragazzi apprendono tecniche  (pittura, musica, scultura, ceramica, fotografia, producendo cartoline, calendari, tessuti).

2. Mostra itinerante: esposizione di opere provenienti dall'atelier di Binda attraverso mostre itineranti per la promozione e la pubblicazione dell'arte e dell'Artigianato della provincia della Zambesia. Sarà possibile per i privati acquistare le opere esposte. L'Associazione s'impegna ad ospitare gli artisti per il periodo di permanenza in Italia; promuove serate di incontro con la cittadinanza per promuovere lo scambio interculturale. Per l'allestimento della mostra l'Associazione si impegna a preparare i telai per l'allestimento della stessa.

3. Laboratorio d'arte: si prevede la realizzazione di un murales in collaborazione con la scuola Media di Trebaseleghe.

4. Esperienza ragazzi in Mozambico:  nell'estate 2009 4 ragazzi andranno in Mozambico presso l'atelier di Binda per un'esperienza personale aiuteranno Binda con i bambini.

Nell'ambito del più ampio progetto "Coloriamo il Mozambico" promosso dall'atelier Bindarte, con il patrocinio del Comune, nella sala espositiva della biblioteca Comunale di Trebaseleghe, si è svolta dal 3 al 9 maggio la mostra d'arte Mozambicana, dal titolo "con sguardo positivo" che ha visto l'esposizione delle opere dei nostri ospiti ed artisti Binda e Nelson. Il successo di pubblico è continuato anche la settimana successiva con l'esposizione della mostra nel vicino Comune di Scorzè.

Bindarte è un atelier ispirato alla produzione, promozione e pubblicazione dell'arte del Mozambico. Lo scopo è quello di educare e proteggere l'origine culturale della comunità Mozambicana difendendone e salvaguardandone l'originaria autenticità e la sua unicità di fronte alla modernizzazione globalizzante.

Binda è nato il 7  maggio 1975 a Quelimane in Mozambico. Artista autodidatta, nel 1999 iniziò ad insegnare alla scuola nazionale di Arti visive del Mozambico. Artista plastico e disegnatore grafico, è divenuto promotore di arte e artigianato ed ha esposto in Italia , Francia e Canada.

Nelson è nato a Quelimane l'11.10.1983, dipinge dal 1998, da quando è entrato nell'atelier di Binda. E' un artista plastico e un disegnatore grafico. Ha partecipato a quattro esposizioni collettive in Francia e Canada.

L' iniziativa scaturita dagli incontri dei Nostri Volontari in Mozambico, grazie alla collaborazione delle autorità Comunali e scolastiche che ringraziamo, ha coinvolto gli alunni delle nostre scuole medie che  con entusiasmo hanno partecipato alla realizzazione del bel murales esposto all'ingresso della scuola. Nell'ambito della manifestazione, con la relazione del Dehoniano padre Daniele Gaiola, nostra vecchia conoscenza, si è tenuta anche una affollata conferenza sul tema " Il significato del volontariato in Africa oggi", alla quale è seguito un interessante dibattito con le domande di alcuni giovani presenti, interessati ad una esperienza in Africa. Dall'iniziativa è nata una sorta di gemellaggio culturale che ha visto alcuni nostri giovani, partire per l'Africa, per una esperienza di un mese nelle diverse realtà in parte già conosciute da alcuni di noi che hanno avuto la fortuna di recarsi in Mozambico per realizzare parte del progetto del Centro Giovanile di Alto Moloque.


L'Artista Binda
Gli Artisti alla destra Binda alla sinistra Nelson




alcuni momenti della mostra a Trebaseleghe


Giuseppe Pavan alla destra presenta l''artista  Binda al Sig. Sindaco Paolo Lamon


ALCUNE FOTO DELLA MOSTRA A SCORZE' ( VE.)

Mostra di Scorzè VE
Gli artisti Binda e Nelson davanti al murales realizzato con gli alunni delle scuole medie di Trebaseleghe
il giorno dell'inaugurazione con la Preside Prof. Bettinelli Luisa





PROGETTO FALEGNAMERIA DI NAMPULA    MOZAMBICO
Il progetto parte da una proposta dell'Arcivescovo Mons. Thomè  fattaci nel lontano 2005, mentre stavamo realizzando il Centro Giovanile di Alto Moloque, di costruire una falegnameria didattica per i giovani di Momola, nella diocesi di Nampula.
L'Associazione si è subito attivata prima per raccogliere il materiale necessario  e poi per spedire due container da 40 piedi ciascuno con i pezzi per la copertura, una serie completa di macchine per la falegnameria e relativa attrezzatura di supporto, un camion,  un escavatore (tema) e un generatore. Tutto il materiale e le  attrezzature sono state donate generosamente da ditte e privati di Trebaseleghe e paesi vicini.
Finalmente nei mesi di luglio e agosto 2010 i nostri volontari Anacleto Franceschi, Bruno Defranceschi, Ivo Finato, Massimo Scattolin, Paolo Bortolato, Rossano Campello, Silvano Reginato, Terzo Pattaro e la mascotte del gruppo Margherita Bortolato si recano sul posto ed in un mese completano la copertura ed installano le macchine sul  fabbricato già realizzato da una impresa del luogo che ha utilizzato la nostra attrezzatura. Il gruppo ha preso dimora in una casa vicina al Vescovado e con una macchina a disposizione ogni giorno percorreva circa 18 km per raggiungere il cantiere. A mezzogiorno, grazie all'ospitalità in una vicina missione i nostri potevano usufruire di una pasta calda e poi consumavano le vivande portate da casa. Non sono mancate le difficoltà e gli intoppi sul lavoro ma alla fine il lavoro che si erano prefissati di realizzare è stato completato.

FALEGNAMERIA  ALCUNE FASI DEL LAVORO FATTO




SI PREPARANO IL PRANZO






L' esperienza della  Volontaria Margherita assieme ai Bambini



I Volontari


Alla sinistra: Anacleto, Paolo -  alla destra  Bruno, Massimo, Terzo  assieme al Vescovo Mons. Thomè in un momento di relax.

LA FALEGNAMERIA DI NAMPULA E' PRONTA  2011

In occasione del loro ultimo viaggio a Nampula in Mozambico i nostri Amici, Silvano, Rossano e Margherita hanno portato a termine il lavoro per l'avvio della falegnameria. Grazie alla manodopera locale è stato realizzato uno scavo di circa 800 mt. lineari per l'interramento di un cavo già spedito in precedenza. Il cavo serve per portar la corrente elettrica ad una centralina, che consentirà altri collegamenti , e da questa alla falegnameria, per alimentare le macchine già installate in un precedente viaggio dei Nostri Volontari.  I MACCHINARI RISULTANO COLLAUDATI E TUTTI PERFETTAMENTE FUNZIONANTI.
Sarà necessario un altro nostro intervento per scegliere che produzione avviare e istruire il personale all'utilizzo e alla gestione dei macchinari installati.
 ALCUNE FOTO  DELLO SCAVO ED ALTRO

 ALCUNE FOTO  DELLO SCAVO ED ALTRO






24 marzo 2012

Di ritorno dal Mozambico i nostri Volontari si raccontano

Siamo Terzo, Luciano, Ernesto, Andrea.
Partiti per il Mozambico il  24 marzo scorso abbiamo concluso la nostra esperienza tornando lunedì 9 aprile.
Lo scopo del viaggio era di avviare la falegnameria a Nampula e controllare lo stato di funzionalità della trivella per i pozzi che avevamo mandato in Africa alcuni anni fa. Gli obiettivi sono stati raggiunti. Abbiamo allacciato e collaudato tutte le macchine della falegnameria che sono perfettamente funzionanti e realizzato con gli Africani alcuni manufatti. L'opera è stata consegnata a Monsignor Tomè, Arcivescovo di Nampula che si è impegnato a metterla in funzione al più presto.
Con Padre Onorio, nostro amico Missionario Dehoniano di Brescia, abbiamo percorso 1000 km. per visitare, Quelimane, Alto Moloque, Millevane, Guruè e constatare con piacere che i vari progetti che nel tempo abbiamo contribuito a realizzare stanno dando i loro frutti.
In tutte le Missioni che abbiamo visitato ci è stato chiesto da parte di Padri e Suore, di rimettere in funzione la trivella per lo scavo di pozzi per l'acqua potabile. E' una priorità assoluta per il benessere delle Popolazioni spesso vittime di epidemie a causa della scarsa igiene personale per mancanza di acqua pulita.
Con il Direttivo e i soci dobbiamo impegnarci su questo progetto, recuperare i materiali che ci servono e addestrare manodopera locale che nel tempo sia in grado di operare da sola. Ci sono state fatte altre numerose richieste di aiuto che valuteremo e cercheremo di portare avanti tutti assieme.
Grazie a tutti gli amici che ci hanno sostenuto in questo nostro ultimo viaggio.




falegnameria  a Nampula



falegnameria al Guruè


Processione Festa delle Palme al Bairo vicino Nampula
mercato



momenti di vita - cucinato e mangiato gli anacardi






 I  PANNELLI  FOTOVOLTAICI

Mauro Scarparo di ritorno dal viaggio  a Bangui in centro Africa assieme agli altri amici Volontari Ivo, Dario ed Egidio ci racconta: Siamo rientrati da Bangui contenti, soddisfatti per aver contribuito, nel nostro piccolo, a rendere più visibili e "luminose" le giornate dei nostri amici del Centro Africa.

L'installazione di pannelli fotovoltaici e la realizzazione di una nuova linea elettrica per l'utilizzo di un generatore di corrente nella missione delle Suore Comboniane, ci ha permesso di vivere una esperienza importante e molto emozionante, sopratutto quando a lavori finiti le allieve del postulato hanno beneficiato della illuminazione notturna potendo così condividere tra di loro nuovi momenti di aggregazione, socializzazione e studio, prima impensabili. La gioia e la felicità che abbiamo colto nel sorriso e negli occhi di tutte le allieve ci ha completamente appagato del lavoro svolto.

IVO E DARIO 







DEKOA'   (R.C.A.)
VIAGGIO FATTO DAI VOLONTARI IN MAGGIO 2011

Mauro dice: tristezza e rabbia è subito subentrata quando abbiamo visitato l'ospedale delle persone con handicap. La mancanza di adeguate strutture primarie e l'impossibilità di reperire protesi ortopediche che consentano un corretto recupero delle patologie ortopediche dei bambini e non ultime le condizioni sanitarie della struttura, meritano una attenta riflessione sulla opportunità di potenziare maggiormente gli sforzi di aiuto verso questi bambini già così duramente colpiti dalla sfortuna.

STRUTTURA OSPEDALIERA










GLI ATTREZZI PER FARE LE PROTESI


ALLA SERA QUATTRO CHIACCHIERE CON I MISSIONARI




IL VOLONTARIATO DI UN INTERO STUDIO TECNICO


                         La nostra Associazione ha avuto la fortuna di incontrare il Geometra Mauro Scarparo da sempre inserito nel mondo della Cooperazione. Entusiasmato dai racconti delle esperienze vissute da alcuni nostri volontari, ha deciso anche lui di fare una esperienza in Africa e ne è stato contagiato.
Dopo il viaggio in Centrafrica con Terzo, con la generosità che lo ha sempre contraddistinto ha scelto di mettere gratuitamente a disposizione la sua esperienza  e parte del tempo lavorativo suo e dei suoi collaboratori per la realizzazione dell’intero progetto “Centro bambini in difficoltà”  che l’Associazione sta realizzando a Bangui .
        Ecco allora che oltre a Mauro anche Davide, Tiziano e Francesco, insomma tutto lo studio C&P, si è messo all’opera per progettare, stilare preventivi, computi metrici ed ogni altro documento necessario anche per ottenere le agevolazioni statali previste dal governo del Centrafrica per opere di particolare valenza sociale.



CON CHI COLLABORIAMO  (Notiziario 2007/08)


Uno dei nostri ultimi interventi in Africa ci ha visti impegnati in Mozambico a fianco dei Padri Dehoniani, con i quali abbiamo contribuito con manodopera, materiali e denaro, alla realizzazione del centro di aggregazione giovanile di Alto Moloque. 

I DEHONIANI IN ZAMBESIA

            I primi quattro sacerdoti Dehoniani, appartenenti alla congregazione religiosa fondata  nel 1878 a San Quintino (Francia) da Padre Leone Giovanni Dehon, giunsero in Mozambico nel 1947.
Iniziarono la loro evangelizzazione dal nord della Zambesia nella diocesi di   Quelimane, dove si doveva partire da zero. Ben presto    arrivarono altri confratelli e anche religiose di varie congregazioni. Così, la missione prese un grande sviluppo con la costruzione di chiese, laboratori, centinaia di posti di missione, piccoli dispensari, scuole.


    Il nostro amico Padre Daniele Gaiola    

I Dehoniani attualmente sono 50, di cui un vescovo e un sacerdote medico chirurgo che ha dato grande impulso agli ospedali locali. Le numerose strutture della Congregazione, dopo la terribile prova della guerra di liberazione e del governo marxista, sono bene avviate e dal 1998 sono costituite in provincia. I Padri sono  presenti nelle città di Quelimane, Alto Moloque, Millevane, Nampula e Gurue. La loro attività si svolge fra mille difficoltà in un paese dove l’acqua potabile è un lusso e la corrente elettrica un miraggio.

PARTICOLARE DEL CENTRO DI AGGREGAZIONE GIOVANILE, QUASI COMPLETATO


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