Notiziari

Notiziario N° 6 dell'anno 2016
Notiziario N° 5 dell'anno 2015
Notiziario N° 4 dell'anno 2014
Notiziario N° 3 dell'anno 2013
Notiziario N° 2 dell'anno 2012  
Notiziario N° 1 dell'anno 2011 
Il pensiero del Presidente del 2010


Terzo Pattaro



NOTIZIARIO N° 6 del 2016

Amici per l'Africa 
Trebaseleghe      

         Notiziario n. 6 anno 2016

Seminare e lasciare il raccolto agli altri

Grazie alla donazione di Alberto Caruzzo e al fortunato incontro con la missionaria suor Lucia Colcera, l'Associazione Amici per l'Africa di Trebaseleghe ha avviato la costruzione di un centro polifunzionale che sorgerà accanto alle scuole primarie  di  Negage  in  Angola.
I cinque volontari che sono stati a Negage fra luglio e agosto hanno vissuto una esaltante esperienza circondati dall'entusiasmo delle suore e delle maestranze locali che ora da sole provvederanno a completare le finiture del fabbricato.
Vedi l'articolo e foto a pagina 8 e 9.   

Negage Agosto 2015 - In 60 giorni il centro polifunzionale è al grezzo



Il pensiero del Presidente


Terzo Pattaro il nostro Presidente
Ho fatto la mia prima esperienza d'Africa oltre trent'anni fa nel 1988 in Tanzania. Al mio ritorno da questo e dai successivi e numerosi altri viaggi mi sono visto circondare da un numero crescente di entusiastici amici che forse contagiati dal mio mal d'Africa hanno condiviso tutte le piccole e grandi iniziative umanitarie che sono seguite a quella prima esperienza. Come ho avuto modo di spiegare la sera dell' 11 dicembre 2013 il mio motto è sempre stato: “Seminare e lasciare il raccolto agli altri”. Non mi piace però seminare da solo perché è più gratificante farlo in compagnia di altri amici. Dopo tutti questi anni di volontariato, mi guardo indietro e ammiro numerosi campi fioriti, pieni di colori e con diverse piante  rigogliose. Mi hanno pure insegnato che per far crescere un bosco rigoglioso è giusto che le piante più vecchie lascino il posto ai giovani virgulti.  Alla luce di queste   riflessioni,   credo   e   senza    rim-  

pianti, sia giunto il momento di passare il testimone ad altri più giovani di me ma altrettanto entusiasti del lavoro finora fatto. La mia non è una rinuncia a lavorare per l'Associazione  ma solo il desiderio di veder crescere da sole le tante piante che ho seminato.
Come ultima riflessione su questa rubrica che ho avuto l'onore di scrivere ogni anno, sento il bisogno di condividere con chi avrà l'opportunità di leggere questo Notiziario, una delle tante motivazioni che animano l'Associazione Amici per l'Africa di Trebaseleghe. In questo particolare periodo di grandi cambiamenti, in Italia e in Europa, si parla spesso di dare accoglienza, asilo o rifugio a chi è vittima di ingiustizie militari, economiche o religiose. Altri insistono sul fatto che bisogna aiutare queste persone nei loro paesi per impedire le migrazioni di massa a cui stiamo assistendo. Premesso che noi stiamo con i bambini le donne e gli uomini in fuga dalle oppressioni e dalla miseria, con tutti coloro che mettono in pericolo il proprio corpo nella speranza di  vivere o sopravvivere, possiamo affermare che questo impegno di aiuto nei loro paesi, noi lo stiamo praticando da anni, attraverso l'educazione delle popolazioni Africane alla coltivazione della terra, all'apprendimento di mestieri semplici quali muratori, fabbri e falegnami.
                            
                               Il Presidente 
                           

Il ricordo di padre Onorio



Il distacco da una persona è sempre doloroso ma quando ci lascia un giovane e generoso amico nel pieno delle sue forze non si trova ragione della sua scomparsa se non nella fede in quel Dio che lui ha fedelmente servito nei sui tanti anni di sacerdozio. Padre Onorio Matti ci era veramente amico. In occasione dei suoi rientri in Italia ci ha spesso onorato della sua presenza ed ha pure voluto diventare nostro socio.
Padre Onorio Matti
All'alba del 7 marzo 2015, anche se veniva dall'Adamello, se ne è andato in punta di piedi, il "Parroco Ragazzino" come lo chiamavano a Modena nella parrocchia Regina Pacis, dove è stato cappellano. Il suo cuore fragile ma generoso forse non è riuscito a reggere le tante fatiche e i grossi impegni della  missione. Dopo numerose esperienze in Italia, nel 1994 è partito per il Mozambico dove molti di noi lo hanno conosciuto e stimato in occasione  della  costruzione  del   centro  polifunzionale in
Alto Moloque.
Una lunghissima e intensa missione che lo ha visto operare con impegno e dedizione in diverse parti del Mozambico, per ricoprire infine la carica e la responsabilità di padre provinciale. Il suo lavoro è stato interrotto solamente da due delicati interventi al cuore. Purtroppo le amorevoli cure dei sanitari non sono state sufficienti e il suo cuore d'oro ha cessato di battere. Ti ricordiamo sereno, concreto, sempre terra-terra, fraterno, semplice, generoso, aperto, coraggioso. Purtroppo a causa della sua scomparsa restano sospesi in attesa di un nuovo referente, i progetti relativi alla costruzione di pozzi in Mozambico e all'ampliamento del centro in Alto Moloque. Grazie, Onorio, grazie per come sei stato, grazie per quello che hai fatto e per come hai amato.

       Onorio e i suoi fanciulli

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Gestiamo gli orti sociali


L'Associazione Amici per l'Africa di Trebaseleghe rivolge la sua attenzione non solo alle popolazioni disagiate del terzo mondo ma è presente anche sul territorio e collabora con Enti e Associazione, per la realizzazione di progetti miranti a eliminare il più possibile alcuni disagi sociali.

Progetto orti sociali
 Dopo numerosi incontri e un primo 
periodo di rodaggio, nel 2014, il Comune di Trebaseleghe, verificata la nostra disponibilità e il nostro impegno ha concretizzato la sua fiducia firmando una convenzione che coinvolge l'Associazione e la Croce Rossa nella gestione di un primo esperimento tendente a realizzare delle coltivazioni ortofrutticole. Ha assegnato in comodato gratuito dei piccoli appezzamenti di terreno a persone residenti nel paese, prive di terreno coltivabile e che versano in particolari situazioni di disagio socio  economico. Il  terreno  dove sono stati realizzati 23
lotti si trova a Trebaseleghe in  via Cappelletta. Visto il successo che ha riscosso questo primo esperimento, ora è allo studio un nuovo progetto che prevede la realizzazione in Via Manetti di 50 nuovi lotti con recinzione, ricovero attrezzi, piccola bacheca per gli avvisi e la dotazione di tutte le attrezzature utili e necessarie ad una più facile coltura e irrigazione del terreno.l
Nuova proposta per gli orti sociali
E' grazie ai nostri volontari che con perizia hanno promosso e gestito questa iniziativa che ora il Comune pensa di estendere il beneficio ad altre persone che magari non sono in stato di disagio ma non possiedono  aree coltivabili.

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Non c'è ancora pace in Centrafrica


Abbiamo ricevuto e pubblichiamo l'ultima e-mail della dottoressa Patrizia.

Bimbo 15 settembre 2015
Cari Amici per l'Africa di Trebaseleghe, non abbiatevene a male se non avete da tempo mie notizie. Qui tutto è all'esasperazione. Ieri una tromba d'aria mi ha strappato gli unici 2 panelli solari che mi davano un po' di elettricità, piove in continuazione e la connessione telefonica e a internet è impossibile, Vi scrivo questo messaggio alle 5 del mattino ma è dalle 4 ora locale che provo a farlo partire. Ho riaperto l'ospedale dopo due mesi di chiusura. Nel mese di luglio siamo state attaccate armi alla mano per ben 4 volte, lavoriamo con molta paura e sempre pronte a filare.
Due bambini nel loro letto
Giovedì l'esercito francese verrà per aumentare la sicurezza dell'ospedale   ivi incluso il monastero. La situazione è tesa, molte ong segnalano la presenza di boko haram, si ritiene che le bombe lanciate  sul  mercato  di  Birao  che  hanno
fatto 40 morti siano state collocate da loro. Anche vicino a Bimbo, sono state lanciate delle granate, 4 morti e un numero imprecisato di feriti, il Signore ha voluto che la bomba messa presso la stazione di carburante di Petevo, non sia esplosa altrimenti una grossa zona del quartiere, noi incluse, saremmo saltate. Sono stanca e sfiduciata, vorrei tornare a casa anche per pochi giorni ma sono purtroppo l'unico medico per centomila persone, quindi cerco di resistere finché le forze me lo permetteranno. Vi lascio a malincuore, ma mi devo preparare per andare all'ospedale, un carissimo abbraccio a tutti voi e alla prossima occasione. Patty 
Patrizia è una dottoressa italiana che da anni opera in Centrafrica come volontaria. A Bimbo si interessa principalmente di bambini malnutriti. Ci ha mandato questa lettera quindici giorni prima che scoppiasse nuovamente la guerra intestina che sta tuttora provocando morte e distruzione fra la popolazione che doveva ancora riprendersi dal precedente conflitto apertosi nella primavera del 2013. Notizie di stampa parlano di massacri e uccisioni anche di bambini, di sequestri di personale medico e infermieristico, di incendi di capanne e devastazione di campagne coltivate. Purtroppo questa situazione non ci permette di proseguire con il nostro progetto di completamento del centro nutrizionale ora al grezzo.

pag 5


Progetto idrico nella comunità di Mbhadlane


Gli Amici della Parrocchia di Sant' Andrea di Campodarsego hanno raccolto i fondi destinati al progetto idrico nella comunità di Mbhadlane nel piccolo stato monarchico dello Swaziland, incastonato fra Mozambico e Sudafrica, con solo 1.400.000 abitanti. La stragrande maggioranza della popolazione vive in assoluta povertà e l'aspettativa di vita non supera i 32 anni a causa delle precarie condizioni igienico sanitarie del paese e dell'imperversare dell'AIDS. La popolazione raccoglie l'acqua dalle stesse pozze dove si abbevera il bestiame e questo è all'origine di molte malattie gastro intestinali, spesso letali.
 Il progetto è stato realizzato in collaborazione con i Missionari della Consolata e la Caritas Swaziland. Lo scopo era di fornire di acqua potabile la comunità di Mbhadlane, villaggio a circa 33 Km da Manzini la più importate città dopo la capitale Lobamba. A Mbhadlane ci sono circa 275 poderi familiari  (con in media da 5 a 7 persone a famiglia) e p
per il 95%
sono  pesantemente  colpiti  dall'insicurezza idrica. Donne e bambini durante le stagioni secche - fra aprile e agosto - percorrono fino 10 Km a piedi ogni giorno per raccogliere l'acqua per il consumo interno dalle dighe più vicine. Spesso l'acqua è condivisa con il bestiame, e quindi contaminata e veicolo di trasmissione di malattie. Prima di scegliere il progetto, la popolazione locale ha esaminato anche la possibilità di costruire una diga o di fornirsi di acqua da altre zone dotate di acquedotto. Entrambe le soluzioni sono risultate impraticabili mentre la scelta del pozzo è apparsa la più facilmente realizzabile. I diversi incontri con la comunità sono serviti per istruire i bambini sulle pratiche igieniche come il lavarsi le mani e ora si cerca di sensibilizzare la popolazione sulla gestione dell'acqua anche per uso agricolo, condividendo fra tutti le spese di gestione dell'impianto. La perforazione del pozzo è ancora corso.

pag. 6


Lasciato lo stile organizzativo delle corse non competitive e con il desiderio di trasformare la camminata in un momento di divertimento e amicizia, il due giugno 2015 a Trebaseleghe si è tenuta la 13A manifestazione "Camminiamo con i colori del mondo", con una interessante novità
Partecipante colorato
organizzativa. Indossate le magliette bianche distribuite dall' Associazione amici per l'Africa,  poco dopo la partenza gli  oltre 400 par tecipanti  sono passati sotto a uno spruzzo di acqua nebulizzata ed hanno ricevuto delle bustine di polvere di amido di mais con i colori dell'arcobaleno che lanciate su visi e vestiti inumiditi hanno veramente colorato i podisti dei colori del mondo, in segno di pace e solidarietà.  Grazie al patrocinio del Comune e al sostegno dell'Istituto Comprensivo di Trebaseleghe, sono stati coinvolti gli studenti delle scuole medie in vista di un più ampio progetto di intercultura, che vedrà la sua realizzazione  nel corso
del corrente anno scolastico, attraverso uno scambio di informazioni ed esperienze e forse pure un gemellaggio di sostegno con la scuola media di Faisalabad in Pakistan,  alla quale abbiamo voluto devolvere il ricavato della manifestazione. La bella giornata di fine primavera è stata un successo che ci auguriamo di bissare il prossimo anno sempre il 2 giugno festa della Repubblica. Per coinvolgere ulteriormente gli studenti abbiamo istituito dei premi in denaro da 50, 100 e 150 € ciascuno destinati alle scolaresche più numerose. Tutti i premi sono stati vinti dai bambini delle scuole elementari presenti in massa alla manifestazione e saranno destinati all'acquisto di carta da ciclostile per la loro scuola.   

Bimba colorata e felice alla corsa


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I nostri magnifici cinque in Angola

Da un evento luttuoso possono fiorire iniziative che smuovono in positivo attività a beneficio di centinaia di persone anche se sconosciute. Questo è accaduto alla Associazione grazie alla importante donazione dei genitori Francesco e Maria Luisa Caruzzo. In memoria del figlio Alberto e tramite la nostra collaborazione hanno dato avvio alla costruzione di un centro polivalente a Negage nel nord dell'Angola. Il dinamismo e la simpatia di suor Lucia Colcera,  responsabile del-
Suor Lucia felice apre i container
la missione, ci ha contagiati tanto che dopo alcuni incontri preliminari i nostri tecnici, hanno redatto gratuitamente un progetto con relativi calcoli e capitolati, per un centro polivalente, comprendente servizi igienici, magazzino e cucina e un'ampia sala capace di ospitare più di duecento persone sedute. Il fabbricato  servirà da centro di  aggregazione  per  la  popolazione  locale  che  già  gravita
sulla zona, grazie alla intensa attività scolastica in essere. Le suore di San Francesco di Sales con casa madre a Padova, gestiscono un complesso scolastico che vede la presenza quotidiana di quasi mille alunni nelle varie classi della scuola primaria.
Lavoro e divertimento dei volontari
E' subito partita una gara di solidarietà che ha coinvolto volontari, donatori e imprese per reperire tutto il materiale necessario al completamento dell'opera. In tre mesi abbiamo completato un container di 40 piedi che a fine maggio, stipato di attrezzature, materiali edili, medicinali, viveri e vestiario è partito da Genova, alla volta di Luanda, la capitale dell'Angola. Nel frattempo la macchina organizzativa ha avviato la laboriosa procedura per i visti sui passaporti dei primi tre volontari che partiti il 7 luglio, dopo non poche traversie hanno raggiunto Negage, ospitati e trattati come principi dalle suore della missione. Senza  perdere  tempo, e  ingaggiate

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numerose maestranze locali anno dato avvio ai lavori con il principale impegno di trasmettere agli operai del luogo le loro conoscenze, farli crescere e farli  diventare operai edili specializzati.

I risultati del primo giorno di lavoro
Dopo dieci giorni sono rimpatriati due volontari ed è rimasto sul posto solo il nostro Presidente che il 10 agosto è stato  raggiunto  da  altri  due volontari. Con loro  è stato installato il tetto utilizzando i pezzi prefabbricati in Italia. Al loro ritorno in Italia avvenuto il 30 ago-
I nostri magnifici 5 - in alto Paolo e Ferruccio,
 in basso Mauro Terzo e Silvano
sto, non ci crederete ma il centro polifunzionale era  già al grezzo e agli operai locali è stato affidato il compito di intonacare la struttura. Altri volontari all'inizio del prossimo anno avranno l'onere di installare serramenti, pavimenti e impianti per completare l'opera che solo qualche mese fa sembrava un sogno.
Foto ricordo prima del rimpatrio
Graditissima è stata la sorpresa che ci ha fatto suor Lucia mandandoci una serie di foto con il centro pieno di persone, nonostante sia ancora al grezzo e in fase di completamento. Lo scorso 19 settembre sic'è stata la prima affollata riunione con oltre 200 presenti.

La prima affollata riunione nel centro
polifunzionale ancora al grezzo

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Le adozioni a distanza



Ecco un sunto delle e-mail che con difficoltà Suor Annunziata ci ha inviato dal Centrafrica. Suor Annunziata  gestisce i contributi delle nostre adozioni.
Ciao cari amici!
Sono stata a lungo senza darvi mie notizie. Vi ringrazio perché mi avete confermato che mi siete ancora vicini e ora sono contenta di scrivervi. La guerra ha causato molti feriti che hanno bisogno di essere curati, ha portato  povertà nella popolazione che non può lavorare e vivere con la propria famiglia, analfabetismo in quanto le scuole non funzionano come dovrebbero e dopo un po' nessuno più le frequenta, morte da ferite d'arma da fuoco e malattie che non sono curate perché non c'è accesso a strutture sanitarie. Ci sono stati molti profughi e si è diffuso il banditismo, la droga tra i giovani e sono cresciuti i furti. C'è stata tanta paura nei cuori e scoraggiamento per questa guerra che periodicamente si ripete. L'isolamento senza comunicazione e l'allontanamento taglia le relazioni con il mondo esterno. Per fortuna ora a Dekoà è tornata la calma e la situazione complessivamente è migliore. Le suore e i bambini stanno bene e non abbiamo più sfollati da noi. I pazienti sono tornati al centro di salute e noi abbiamo ricominciato le nostre attività, ad eccezione del centro per disabili. Ora c'è il problema delle persone che soggiornano da noi, a causa delle loro case danneggiate. La maggior parte è rientrata ma su 3000 persone, 100 che rimangono è nulla!
                                                                                                                                                           pag.10



Speriamo che arrivi il momento, dopo la sistemazione delle loro case, in cui possano rientrare tutti. I nostri bambini stanno bene e la scuola ha ripreso normalmente.  Hanno  fatto  un trimestre! Li incontriamo due volte la settimana.  Durante gli eventi bellici ne abbiamo organizzato uno alla settimana. Se la corrente e la connessione lo permetterà. vi invierò i loro aggiornamenti. Durante l'ultimo aggiornamento dei bambini, ne abbiamo aggiunto alcuni per sostituire quelli che non sono più nel programma. Tuttavia ne sono rimasti degli altri, che vi presento oggi. Questi sono: Christopher David e Ines. Vorrei anche informarvi di alcuni cambiamenti a Dekoa. Io non sarò più a Dekoa per un anno durante il quale seguirò un corso di formazione in Canada. Mi sostituirà suor Philomena che si occuperà degli aggiornamenti dei bambini e dei conti finanziari. Voi avete il suo indirizzo. Per il momento abbiamo accesso a internet solo a Bangui, ma anche con tanti tagli di corrente! Se non riceverete nostre notizie presto, sappiate che è questo il problema. Mi scuso in anticipo e vi ringrazio anche per la vostra pazienza durante questi difficili momenti che stiamo attraversando. Molte grazie per il vostro costante sostegno. Uniamoci in preghiera e porgo un caro saluto a tutto il team degli Amici per l'Africa di Trebaseleghe.
Che Dio vi benedica.
Suor Annunziata e le sue sorelle

Le nostre feste

L'amicizia che ci lega ci porta spesso  a condividere anche in maniera conviviale la nostra gioia di lavorare per gli altri e quasi sempre gli incontri sono finalizzati alla raccolta fondi da destinare al finanziamento dei numerosi progetti.


Il 22 febbraio una decina di nostri soci hanno partecipato all'annuale ritrovo del gruppo spontaneo degli amici di Sant' Andrea di Campodarsego,molti dei quali partecipano in  modo tangibile alle attività dell'Associazione. La loro genero-Amici in festa a Codiverno

Il ritrovo delle volontarie
Il 16 gennaio, dopo un intenso mese di lavoro nei mercatini di Natale e presso il centro commerciale Emisfero si ritrovate per un incontro conviviale una trentina di volontarie fra di loro molte giovani e le volontarie del gruppo che realizza i meravigliosi manufatti.
Alcune delle giovani participanti

sità ha permesso di finanziare il progetto idrico nella comunità di Mbhadlane.
Volontarie alla festa di Codiverno
Cena alla busa dea Messa Dopo le laboriose nottate e mattinate lavorative delle domeniche di Quaresima passate fra impasti, cottura di focacce e andirivieni per la consegna del prodotto fresco fra i soci, era d'obbligo festeggiare l'ottima riuscita della campagna Pasquale con tutti i volontari che hanno reso possibile questo ottimo risultato.
Cena dell'8 maggio
pag. 12

Festa degli aquiloni


Il 25 aprile anche senza il sole è stata una  bella  giornata  per  gli  oltre  cento
Alcune foto della giornata
partecipanti alla ormai tradizionale festa degli aquiloni che ha divertito grandi e piccini. Il posto tranquillo, la presenza di tanti animali da cortile in libertà, il laghetto con i pesci e il volo degli aquiloni hanno entusiasmato i più piccoli che infaticabili hanno scorrazzato nel verde per tutto il giorno. Gli adulti ne hanno approfittato per scambiare quattro chiacchiere in compagnia e gustare le ottime e calde pizze, preparate su richiesta, dagli amici Enrico e Sara. Ecco alcune belle foto che hanno immortalato la festa. Grazie a tutti e arrivederci ancora più numerosi il prossimo anno.



sto, non ci crederete ma il centro polifunzionale era  già al grezzo e agli operai locali è stato affidato il compito di intonacare la struttura. Altri volontari all'inizio del prossimo anno avranno l'onere di installare serramenti, pavimenti e impianti per completare l'opera che solo qualche mese fa sembrava un sogno.
Foto ricordo prima del rimpatrio
Graditissima è stata la sorpresa che ci ha fatto suor Lucia mandandoci una serie di foto con il centro pieno di persone, nonostante sia ancora al grezzo e in fase di completamento. Lo scorso 19 settembre sic'è stata la prima affollata riunione con oltre 200 presenti.



La prima affollata riunione nel  centro
 polifunzionale ancora al grezzo
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La festa dell'Associazione


Con la porchettata del 4 ottobre abbiamo celebrato la festa dell'Associazione.
E' stata una bella giornata di solidarietà e amicizia con 280 partecipanti fra invitati e inservienti.  Ospiti di Bruno Bortolato la festa è cominciata alle 11.00, con la concelebrazione della Santa Messa da parte di Monsignor Greselin e padre Daniele. A seguire il pranzo con pasta asciutta e abbondante porchetta accompagnata da verdura di stagione, formaggio, frutta, dolci, acqua e vino a volontà e caffè corretto. Durante il pranzo sono stati distribuiti numerosi premi che come sempre non sono arrivati a tutti ma credo che tutti abbiamo capito lo scopo benefico dell'iniziativa.
I partecipanti hanno ammirato la bella mostra  fotografica  con  il  sunto  delle
Scorcio delle tavolate durante la distribuzione dei premi
 notizie sulle attività svolte dall'Associazione nell'ultimo anno. Grazie ai partecipanti e agli inservienti che hanno magistralmente preparato le vivande e servito ai tavoli e a tutti i donatori che hanno offerto viveri, bevande e oggetti regalo. Arrivederci a tutti al prossimo anno assieme a nuovi amici.

pag.13

Un san Valentino di solidarietà

Sabato 14 febbraio giorno di San Valentino, la "Nuova Compagnia del Careteo", reduce da una calorosa tournée fra i nostri migranti in Uruguay e Brasile, ci ha allietati con parole e musica, attraverso il divertente racconto incentrato sui magnari de na volta. Il titolo della commedia scritta e musicata da Carlo Simioni era "A trattoria dea siora Maria". Il ricavato della serata è stato devoluto in parte all'Ospedale per Bambini di suor Marianna in Sud Sudan e in parte al progetto del centro polifunzionale di Suor Lucia a Negage in Angola.
Un  grazie  sentito  all'Amministrazione

Un momento della serata sul palco
Comunale agli attori, agli organizzatori e a tutti i partecipanti e un cordiale arrivederci al prossimo spettacolo nel segno della solidarietà.

 

Le nostre volontarie all'Emisfero


A partire dal 7 dicembre e fino al 24 le nostre volontarie sono state a disposizione presso il Centro Commerciale Emisfero di Trebaseleghe per confezionare i pacchi regalo dei clienti. Nello stesso periodo e in occasione delle feste Natalizie altre volontarie hanno esposto belli e fantasiosi lavoretti realizzati artigianalmente con le loro mani, durante le lunghe serate invernali passate in compagnia. I manufatti sono serviti per fare un simpatico regalo ai vostri familiari o amici, con la consapevolezza che tutto il ricavato andrà in beneficenza. Le offerte raccolte con entrambe le iniziative hanno finanziato le adozioni a distanza in Africa di 29 bambini che l'Associazione
Volontarie al lavoro all'Emisfero
Amici per l'Africa di Trebaseleghe da diversi anni si è impegnata a sostenere.
Grazie al Direttore, ai negozianti e ai loro clienti per l'aiuto ricevuto.



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Notizie sulla vita Associativa e cariche sociali

Ad aprile o maggio 2016, l'Assemblea dei Soci rinnoverà il Consiglio Direttivo dell'Associazione Amici per l'Africa, per il triennio 2016/2019, che attualmente è così composto:

Presidente: Terzo Pattaro
Vice Presidente: Luciano Agostini
Consiglieri:  Andrea  Bortolato,  Erica  Abbiendi,  Filippo  Marazzato,  Luigino Righetto e Mario Gigli.

Salvo modifiche dell'ultima ora, a fine 2015 i soci regolarmente iscritti erano …..
A tutti coloro che non l'anno ancora fatto è rivolto l'invito a rinnovare l'adesione, mediante il versamento della quota minima annuale stabilita in:
€ 15 quota normale;
€ 10 giovani privi di reddito
Per aver diritto alla detrazione fiscale, le somme in favore dell'Associazione devono essere versate mediante bonifico bancario sul conto corrente bancario:

Codice IBAN     IT90U0842962941008010005438

Calendario delle manifestazioni del 2016


Incontri mensili degli iscritti
primo martedì di ogni mese
Mercatini di Natale e pacchi dono
dicembre 2015/gennaio 2016
Campagna “riso per un sorriso”
ottobre 2015/giugno 2016
40^ Marcia non competitiva Montefortiana
19 gennaio 2016
Rappresentazione teatrale
gennaio o febbraio 2016
Focacce con la ricetta della nonna
Pasqua 2016
Festa di Primavera con gli aquiloni
25 aprile 2016
Assemblea di bilancio
aprile/maggio 2016
14a marcia “Camminando con i colori del mondo”
2 giugno 2016
Collaborazione durante la fiera dei mussi
settembre 2016
Festa delle Associazioni a Camposampiero
14 settembre 2016
Tradizionale Porchettata con lotteria
 5 ottobre 2016
Servizio ristoro alla maratona di Venezia
26 ottobre 2016


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Realizzato in proprio dall'Associazione  Amici per l'Africa-Trebaseleghe
Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale- ONLUS
Sede: Via San Tiziano 9/B - 35010 Trebaseleghe (PD)
Cellulare:  346 0984429   -    oppure:  328 489 9999
blog: http://amiciperlafrica-trebaseleghe.blogspot.it/   e-mail: amiciafricatrebaseleghe@gmail.com     

Registrata presso lAgenzia delle Entrate di Padova il 23.04.2010 al n.5925
Iscritta allAnagrafe Unica delle Onlus presso lAgenzia delle Entrate di Venezia dal 05.05.2010
Iscritta al Registro Regionale delle Associazioni con D.D. n.179 del 25 giugno 2012
Iscritta al Registro Provinciale di Padova,  categoria “Tutela e impegno civile – Solidarietà internazionale e Pace” al numero 1/b”
Iscritta al Registro Comunale di Trebaseleghe fra le Associazioni di Volontariato al numero 3
Vogliamo veder il sorriso di questa bambina senza quegli occhi tristi per la fame o il dolore. A nome dei bambini poveri, ringraziamo infinitamente tutte le persone generose che hanno contribuito alle attività dellAssociazione sia con offerte in denaro, che in natura o con il lavoro manuale o anche con il solo apprezzamento del nostro lavoro. Siamo sempre più numerosi, segno che il nostro entusiasmo sta diventando contagioso.

Dona il tuo 5 per mille
Nel 730, Unico o CUD basta scrivere il nostro
Casella di testo:
                         Codice Fiscale   92225360285
 
Per aiutarci anche con offerte in denaro usa il nostro conto corrente

Codice IBAN      IT33Y0832762941000000015438
 
Nei versamenti è necessario indicare i dati personali (Nome, cognome, indirizzo, numero civico, cap., città e codice fiscale)  esclusivamente per lemissione della ricevuta valida per poter usufruire dei benefici fiscali.

Benefici fiscali

Le liberalità in natura o in denaro devolute in favore dellAssociazione Amici per lAfrica Onlus, mediante bonifico bancario, godono dei benefici fiscali e sono pertanto deducibili dal reddito, ai sensi dellart.14 del D.L. n. 35 del 14.03.2005, convertito in legge con L. n. 80 del 14.05.2005.

Vuoi conoscerci meglio?
Sei il benvenuto alle libere assemblee dellAssociazione
Il primo martedì di ogni mese

ci troviamo presso il Centro Giovanile di Trebaseleghe dalle ore 20.30 in poi.

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NOTIZIARIO N° 5 del 2015



Amici per l'Africa

Trebaseleghe      

Notiziario n. 5 anno 2015

Siamo in movimento per costruire insieme un mondo più giusto e umano


La nostra Associazione da anni impegnata in progetti di solidarietà, ha ricevuto un accorato appello di aiuto dal Centrafrica, paese devastato da una guerra fratricida. Anche grazie ai moderni  mezzi  di  comunicazione, ci siamo immediatamente attivati per promuovere  una raccolta di fondi, medicinali e viveri di prima necessità e spedirli con il mezzo più veloce a Bangui, capitale del Centrafrica. L'appello raccolto da tante persone e associazioni ha scatenato una commovente gara di solidarietà che ci ha consentito di inviare un cargo con oltre 13 quintali di materiale. Un sentito grazie al Ministero degli Affari Esteri  che  ha messo a disposizione un aereo Antonov 12 per il trasporto degli aiuti umanitari e all'Associazione Maniverso che ha sostenuto il maggior carico di lavoro per questo progetto. Ampio servizio nelle pagine interne. 


Particolare di un campo profughi a Bangui - 18 aprile 2014

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Il pensiero del Presidente





E' noto a tutti che ormai viviamo in un mondo globalizzato e interdipendente. Non si può negare che le azioni di una persona di una comunità o di un paese incidano sulla vita degli altri ed è altrettanto noto che la maggior parte della popolazione mondiale vive in condizioni di povertà e privazioni a causa dell' iniqua suddivisione delle risorse.
A parole tutti sono d'accordo sulla necessità di liberare il mondo dalla fame, dalla povertà, dalla guerra e dalle ingiustizie. Nella realtà ci si scontra con un senso di impotenza nell'affrontare sfide così grandi, anche se la globalizzazione e il fenomeno migratorio ci obbligano a fare i conti con le diverse situazioni internazionali e ci fanno intuire che non ci possiamo ritenere separati dalle vicende degli altri popoli. E' innegabile che c'è un legame stretto fra il nostro modo di vivere e le condizioni di  povertà   in  
E' noto a tutti che ormai viviamo in un mondo globalizzato e interdipendente. Non si può negare che le azioni di una persona di una comunità o di un paese incidano sulla vita degli altri ed è altrettanto noto che la maggior parte della popolazione mondiale vive in condizioni di povertà e privazioni a causa dell' iniqua suddivisione delle risorse.
A parole tutti sono d'accordo sulla necessità di liberare il mondo dalla fame, dalla povertà, dalla guerra e dalle ingiustizie. Nella realtà ci si scontra con un senso di impotenza nell'affrontare sfide così grandi, anche se la globalizzazione e il fenomeno migratorio ci obbligano a fare i conti con le diverse situazioni internazionali e ci fanno intuire che non ci possiamo ritenere separati dalle vicende degli altri popoli. E' innegabile che c'è un legame stretto fra il nostro modo di vivere e le condizioni di  povertà   in   cui   vivono   due   terzi della popolazione mondiale.  Le iniziative  di solidarietà sono importanti perché danno speranza a tanti, ma da sole non sono sufficienti a superare un sistema economico e sociale strutturalmente ingiusto. Bisogna smuovere le coscienze informando le persone, parlando di giustizia, solidarietà e diritti.
Informazione - Nell'epoca della globalizzazione è inammissibile non sapere, ma purtroppo, i mezzi di informazione danno poche notizie o ignorano i problemi dei paesi poveri.
Equità - E' il rifiuto dell'accumulo della ricchezza a favore di una sua più equa distribuzione. E' la virtù di chi lotta ogni giorno perché a tutti sia riconosciuto il diritto a una vita dignitosa.
Solidarietà -  E' l'atteggiamento che presuppone la coscienza dell'uguale dignità di ogni uomo e porta ad agire per l'unità e il benessere di tutta l'umanità. La reale condivisione delle sorti dei popoli non può che incidere sullo stile di vita di chi fa parte del mondo ricco e induce a superare il gesto occasionale dell'offerta in denaro e a evitare comportamenti che possono essere dannosi per la vita dell' uomo e del pianeta.
Diritti - Anche a causa di culture diverse, lungo è ancora il percorso perché a tutte le latitudini siano riconosciuti uguali diritti umani. Con il nostro stile di vita possiamo contribuire all'equa distribuzione delle risorse, che è un diritto universale.     Buon lavoro a tutti.

    Il Presidente     



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Incontro con suor Marianna



Suor Marianna assiste una neo mamma

Il 15 luglio 2014 ci ha fatto visita Suor Marianna Santin, giovane medico trentacinquenne, Missionaria Comboniana, originaria di Conegliano, che dal 2010 opera in Sud Sudan. Dal 2011 questo paese è una repubblica democratica. Ha una superficie doppia rispetto all'Italia e una popolazione di circa dieci milioni di abitanti che parlano oltre 60 dialetti.  Politici e militari corrotti e violenti non pensano che al proprio tornaconto e ignorano i bisogni della popolazione. C'è un medico ogni 10.000 abitanti. Gli insegnanti sono poco formati e non sono in grado di gestire classi con oltre cento bambini. Nei villaggi non ci sono ospedali o scuole pubbliche, né strade, acqua o luce. Le donne partoriscono mediamente dai 10 ai 15 figli, ma la mortalità infantile è molto elevata. Il 50% della popolazione è ammalata di AIDS e la malaria è molto diffusa. A causa delle precarie condizioni igieniche, proliferano polmoniti e gastroenteriti. L'estrema povertà della maggior parte della gente rende impossibile a moltissimi l'accesso alle medicine.
La popolazione, anche se di religione cristiana, per l' 80% pratica la poligamia. Il bene più prezioso sono le mucche perché costituiscono merce di scambio nei matrimoni.
Per avere una ragazza in sposa il fidanzato deve donare delle mucche alla sua famiglia. Il numero delle mucche è fissato in base alla bellezza della futura sposa, alla sua età, alle sue attitudini casalinghe e alla sua cultura Le famiglie povere vivono come un dramma la nascita di molti maschi, proprio per la necessità, in caso di matrimonio, di donare mucche in cambio della eventuale ragazza da sposare. Per questo  le ragazze più belle e virtuose si sposano con figli di famiglie ricche.
Il lavoro di suor Marianna si svolge in una bella struttura ospedaliera molto curata, dove ogni giorno sono mediamente visitati 200/250  pazienti e avvengono 7/8 parti, spesso difficili, perché solo in questi casi le donne si fanno assistere nelle strutture ospedaliere.
L'incontro con la religiosa si è concluso con un pensiero che ci deve far molto riflettere:
Condividiamo con la popolazione locale la nostra fragilità. In Italia crediamo di essere immortali e si compiono azioni a volte paranoiche con accanimenti terapeutici nei confronti di malati anziani, mentre in Africa non ci sono nemmeno le cure minime essenziali.

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Gara di solidarietà per il Centrafrica senza pace

Campo profughi a Bangui il 20.04,2014
La guerra fratricida in atto in Centrafrica, terra senza pace, quest'anno ci ha impegnati in numerosi incontri anche assieme ad altre Associazioni, per sensibilizzare le persone sui problemi del terzo mondo. Ecco una delle tante drammatiche testimonianze che ci sono giunte quest'anno dalla dottoressa Patrizia Emiliani:  Gli scontri iniziati nel mese di marzo del 2013 e tuttora in corso con alterne vicende, hanno ridotto il paese alla totale miseria. Come ci è stato segnalato da più parti, la popolazione scappata nelle foreste per difendersi dagli attacchi delle fazioni in lotta, ha abbandonato le povere case e le misere coltivazioni, a loro volta saccheggiate da soldati senza stipendi e ridotti alla fame. Molti disperati privi di tutto hanno cercato rifugio presso le missioni cattoliche o attorno all'aeroporto di Bangui. Sono aumentati i problemi della pacifica convivenza e peggiorate le già precarie condizioni igieniche. Molte famiglie disperse non conoscono il destino di alcuni loro cari. Senza i prodotti della terra e le braccia che la coltivavano, all'emergenza sanitaria in atto da tempo, si è aggiunta l'emergenza umanitaria, ignorata sia dalle autorità locali che dalle potenze internazionali che a mala pena hanno inviato qualche centinaio di soldati per sedare le lotte intestine. Prima del Natale  2013,  di  fronte  a  tante  sofferenze si sono levati gli appelli dei nostri vo-lontari. Abbiamo partecipato a numerosi incontri pubblici finalizzati a spiegare la tragica situazione del Centrafrica e a sensibilizzare sul problema altre persone ed enti. L'Associazione si è fatta carico di diffondere l'appello anche con i moderni mezzi informatici e in breve tempo si è creata una lunga catena di solidarietà che ha coinvolto persone e Associazioni da tutta l'Italia. In uno slancio di generosità, l'Associazione Maniverso di Mestre con la quale collaboriamo da tempo ha dato la sua disponibilità di spazi idonei alla raccolta dell'abbondante materiale che cominciava a giungere. Si è pure fatta carico della selezione dei medicinali per spedire solo quelli autorizzati dal Ministero della Salute. Non era prevedibile il grande lavoro che ci aspettava e per questo alcuni nostri volontari per diversi giorni hanno collaborato nella preparazione dei pallet. parlamentare che ha ottenuto l'assegnazione di un  aereo militare. La Caritas di Treviso si è assunta l'onere di sottoscrivere la documentazione da noi predisposta, a corredo del materiale inviato, dopo il nulla osta dell'ASL di Venezia.
Con i primi contributi in denaro, raccolti non  solo dalla nostra Associazione, sono stati subito spediti due bancali di medicine tramite la Cooperativa Farmaceutica di Solidarietà di Este.
La gara di solidarietà è proseguita con la raccolta di medicinali e alimenti giunti da Avellino, Roma, Bolzano, Verona, Torino, Genova, Bergamo e anche dall'Inghilterra. Con la partecipazione di altre Associazioni, è stato possibile inviare quasi 8 tonnellate di alimenti e 3 di medicinali. Grazie a tutti per la generosità dimostrata.


L'Antonov 12 in arrivo ad Orio al Serio

gli aiuti scaricati all'aeroporto di Bangui
Alberto Correnti Presidente Maniverso





Patrizia Emiliani
Bimbo 4/4/2014 
Carissimi Amici per l'Africa di Trebaseleghe, qui sembra che stia ricominciando la danza perversa. Oggi un padre Comboniano è stato accoltellato ad una gamba e gli è stata tranciata l'arteria. L'ho stabilizzato e se non sopraggiungono complicazioni, ce la farà.  Tutto è accaduto perché ha aiutato una giovinetta di 17 anni che dei facinorosi stavano uccidendo. Sembra che nel suo cellulare ci fosse il numero di un musulmano. Morale: per un numero di telefono un sacerdote è stato accoltellato e la ragazza uccisa con tre chiodi infilati in testa. La situazione sta degenerando rapidamente, sembra che i musulmani abbandonati a loro stessi, abbiano arruolato dei mercenari Ciadiani, perché è stata segnalata la presenza di uomini della Bocoharam (jihadisti sanguinari che seminano il terrore da anni in Nigeria). Dovrebbero arrivare circa 1000 uomini della UE ma non sappiamo quando. Qui parlano parlano ma poi non si muove mai nulla. Vi abbraccio caramente e vi ringrazio per tutta la dedizione che avete usato per questi poveracci.  
Alla prossima   Patty  


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I lettini pediatrici di Alberto


Alberto Caruzzo


Si può fare del bene anche dopo la propria morte? Certamente. E' il caso del giovane Alberto Caruzzo morto prematuramente all'età di 29 anni per distrofia muscolare. I genitori Francesco e Maria Luisa, da sempre impegnati nel volontariato, per dar seguito alle sue ultime volontà, hanno acquistato dei lettini di moderna concezione per rinnovare l'arredo del reparto di pediatria dell'Ospedale di Treviso. Venuti a conoscenza del nostro progetto di aiuto nella costruzione di un nuovo centro nutrizionale in Bangui, hanno donato i lettini  pediatrici  dismessi ma in ottimo stato di conservazione, alla struttura della dottoressa Patrizia Emiliani, entusiasta del gesto. I lettini di diversi colori, smontati dai nostri volontari, sono stati ammassati in attesa di essere spediti a destinazione al più presto, non appena avremo l'opportunità di completare un container.

uno dei 18 lettini pedriatici 

Un altro amico ci ha lasciati


Purtroppo ogni anno si allunga la lista degli Amici che in silenzio ci lasciano, ma ci guardano e ci aiutano dall'alto. Angelo Pettenà è stato attivo e con noi presente fin dalla prima ora. Con generosità ha messo a disposizione la sua casa che la moglie Graziella e  le sue amiche ha trasformato nel laboratorio dell' Associazione. Nonostante gli acciacchi degli ultimi anni, non voleva mai mancare accanto ai fornelli in occasione delle nostre feste conviviali. Un caro e affettuoso grazie da tutti gli Amici per l'Africa.

L'Amico Angelo Pettenà
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Il mulino di Mont Ngafula

Il Consiglio Direttivo dell'Associazione Amici per l'Africa di Trebaseleghe, nel corso del 2014 ha riconosciuto l'autonomia al gruppo degli Amici di Sant' Andrea di Campodarsego. Da diversi anni, oltre agli aiuti che generosamente hanno dato all'Associazione, il gruppo si è impegnato a raccogliere i fondi sufficienti a finanziare uno dei progetti che vengono loro segnalati. Quest'anno è stata la volta del mulino di Mont Ngafula Kimbondo, un quartiere povero cresciuto disordinatamente  alla periferia di Kinshasa, capitale della Repubblica Democratica del Congo.
Con il denaro inviato, il responsabile del progetto padre Jean Willy, Missionario della Consolata di Torino, ha potuto acquistare un mulino  e un frantoio per la spremitura dell'olio  di palma. La popolazione locale usa la farina di manioca e di mais come cibo base e l'olio di palma per cucinare. Questi elementi indispensabili erano preparati in modo artigianale dalle donne a costo di molte e grandi fatiche e con la perdita di tanto tempo che potrebbe essere invece utilizzato per seguire meglio i figli e la famiglia L’obiettivo del progetto era di dare lavoro e reddito a ragazzi e ragazze quasi tutti disoccupati e aiutare le mamme a risparmiare tempo. Il 10 luglio 2014, padre Jean ci manda il resoconto delle spese sostenute per il progetto e ci ringrazia per l'aiuto ricevuto e assicura che l'obiettivo del progetto è stato raggiunto. Le macchine sono subito entrate in funzione anche se all'aria aperta. Stanno occupando diversi giovani sia per farle funzionare sia per preparare il materiale da lavorare. Appena possibile saranno realizzati dei locali attrezzati per mettere al riparo le macchine e creare degli spazi idonei allo stoccaggio delle merci e sufficienti all'attività di macinazione e spremitura delle materie prime. Anche questo piccolo progetto contribuisce a far crescere la popolazione locale.

Il nuovo mulino per la manioca e il mais

Il torchio per ricavare l'olio


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La tradizionale porchettata

Anche la porchettata del 2014 è stata un successo di partecipazione. Favoriti dalla bella giornata autunnale come ogni anno la terza domenica di ottobre,  gli Amici per l'Africa di Trebaseleghe si sono ritrovati in amicizia per il tradizionale incontro conviviale che ha riunito in allegria più di trecento persone, provenienti anche da altri paesi e province.
Giovani e anziani, invitati e addetti ai servizi hanno potuto godere di una intensa giornata vissuta in compagnia di Amici. La festa è iniziata con la celebrazione della S. Messa cui è seguito il pranzo ottimamente preparato e servito dai volontari. La tradizionale lotteria e l'asta finale, hanno tenuto desto l'interesse dei partecipanti. I bambini si sono divertiti e hanno socializzato nell'angolo ludico creato per loro. E' stato bello ritrovarci in tanti per ricordare il lavoro svolto, ammirare le nuove foto dei progetti realizzati e partecipare alla raccolta  fondi che l'Associazione promuove   per  finanziarli. Ci auguriamo di essere altrettanto  numerosi  anche il prossimo Anno. Un sentito grazie a tutti i partecipanti, ai volontari che con il loro lavoro hanno reso possibile la buona riuscita della festa e alle tante persone generose che hanno offerto mezzi, locali, cibo e bevande e infine ai numerosi ragazzi e ragazze dell' ACR, che hanno contribuito anche a ringiovanire il gruppo.

Panoramica dei Commensali
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Per un Natale solidale

Il numero 4 del nostro Notiziario era già in stampa quando prima delle feste Natalizie del 2013, abbiamo organizzato un pubblico incontro dal titolo “Per un Natale solidale” per dar conto del progetto denominato “Un ponte per la pace”. Il progetto partito nel 2012 con il Patrocinio della Comunità Europea, della Regione Veneto e il contributo economico della nostra Associazione, punta anche per il futuro, alla cura dei numerosi bambini Palestinesi, mutilati o ustionati da bruciature conseguenti allo scoppio di ordigni bellici e gas. Il secondo scopo del progetto è la formazione in loco di personale medico e paramedico Palestinese, specializzato nel campo della chirurgia plastica ricostruttiva e riabilitativa in collaborazione con i privati e il servizio sanitario locale.
La serata allietata dalla presenza di numerosi partecipanti, è stata l'occasione per riferire anche del progetto "Per i bambini di Patrizia" che prevede il completamento di un centro nutrizionale in costruzione in Centrafrica, a Bimbo,  periferia della capitale Bangui e parlare della grave situazione socio politica ed economica del Centrafrica.

il logo del progetto " Un ponte per la pace"

Un'ambulanza per Patrizia

In collaborazione con l’ Associazione Followrabbit Onlus, di Pontinvrea (SV) abbiamo recuperato dalla Croce Verde di Arma di Taggia (IM) un'ambulanza dismessa ma ancora in ottime condizioni. Dopo alcuni lavori di sistemazione  è stata imbarcata dal porto di Savona per il Centrafrica. Tutti gli spazi vuoti sono stati riempiti di medicinali e attrezzature utili alla buona gestione  dell'Ospedale San Pietro Celestino V a Bimbo in Centrafrica. Il Presidente dell'Associazione Luca Oddera ci ringrazia per l'aiuto economico che ha reso  possibile  l' invio  del  mezzo   che Patrizia ha ricevuto come manna dal cielo perché la sua vecchia era oramai  inutilizzabile e non più riparabile. 

L'ambulanza in partenza per Savona
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Voci per l'Africa

Lo scorso 9 aprile attorniati da una bella cornice di pubblico abbiamo tenuto una serata di beneficenza e di sensibilizzazione sui problemi del terzo mondo e in particolare dei bambini, intitolandola “Voci per l'Africa”. Alcuni musicisti ci hanno intrattenuto cercando con le loro musiche, di interpretare il motto della serata: c'è più gioia nel donare che nel ricevere”. Negli intervalli sonori, ci sono stati  interventi e testimonianze sui progetti in corso in Centrafrica e Mozambico ed è stato dato l'annuncio che gli aiuti umanitari erano giunti a destinazione la mattina stessa.
Nell'occasione Erika Abbiendi, componente il Consiglio Direttivo ha presentato il nuovo progetto rivolto al sostegno anche economico di famiglie italiane e non,  residenti  nel nostro territorio che in difficoltà economica entrano in crisi perché non sanno che futuro dare  ai propri figli. “I diritti dei bambini” è un progetto che si prefigge di aiutare  i bambini che hanno la sfortuna di nascere in una società dove il rispetto per i più deboli non è preso in considerazione dai pochi che potrebbero fare di più. 
I musicisti che hanno allietato la serata

 Festa degli Aquiloni

Anche  quest'anno  un  folto gruppo di Amici per l'Africa e simpatizzanti si è radunato nel campo del Presidente per festeggiare il 25 aprile in un modo molto particolare. La bella giornata di sole e la leggera brezza che spirava da est, hanno favorito la buona riuscita della festa degli aquiloni, diventata un'occasione di svago per grandi e piccini. I bambini, recuperate con cura le veline che avvolgevano le uova Pasquali, hanno avuto la gioia di vederle volare e di farle roteare in cielo. Il prossimo anno vi aspettiamo ancora più numerosi.
Anche solo il luogo ne vale la pena.

Un paio di aquiloni in volo


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Volontariato per e con le comunità locali

L'Associazione Amici per l'Africa non si attiva solo per portare aiuti alle popolazioni del terzo mondo, ma oltre ai numerosi eventi che organizza nel corso dell'anno è pure impegnata con i propri volontari in collaborazioni con altri gruppi in occasione di feste e iniziative organizzate sia da enti pubblici che da privati. Ecco che durante la 830a tradizionale  “Fiera dei Mussi” svoltasi dal 29 agosto al 9 settembre, oltre venti nostri volontari erano presenti per indirizzare i visitatori verso gli appositi spazi adibiti a parcheggio e presso i punti di ristoro, per il prezioso e importante servizio di recupero di vettovaglie usate e di pulizia ai tavoli.

Il Comune di Trebaseleghe per venire incontro alle necessità di persone o famiglie in stato di disagio economico, ha messo a disposizione un'area agricola e avviato la sperimentazione degli “orti sociali” assegnandone la gestione per tre anni all'Associazione Amici per l'Africa, in  collaborazione con la Cari-tas. Per ora ci sono solo 10 utenti ma il prossimo bando dovrebbe esaurire la disponibilità di tutti e 25 i lotti. Terzo, il nostro Presidente, coadiuvato dai soci Anacleto e Armando devono controllare la corretta suddivisione delle  aree e il giusto uso dei mezzi a disposizione.
Forti dell'esperienza accumulata nell' organizzare la tradizionale “Passeggiamo con i colori del mondo“ che quest' anno riserverà non poche sorprese, da alcuni anni collaboriamo alla buona riuscita della Maratona di Venezia che nell'ultima  edizione ha visto la partecipazione di oltre 8.000 atleti di cui 1.400 stranieri, provenienti da 68 paesi del mondo. Circa trenta nostri soci hanno gestito il posto di ristoro al 25o Km, in centro  Mestre. Confidiamo che la serietà, l'impegno e la generosità che anima i nostri soci, apprezzati da molti, siano calamita per altri volontari. 

Puledri in mostra alla fiera dei mussi
Partenza della marcia non competitiva

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Qualcuna delle tante altre iniziative

Per finanziare i numerosi progetti che ogni anno ci impegniamo a realizzare, alcuni dei quali sono stati illustrati nelle pagine precedenti, il nostro gruppo di volontari che ogni anno diventa sempre più numeroso, è impegnato in numerose altre attività che meritano di essere almeno accennate, anche in segno di gratitudine per il grande impegno dei singoli che rendono possibile tutto ciò.
Da dicembre e fino alla fine delle feste Natalizie, le nostre volontarie sono impegnate nei mercatini e presso il centro commerciale Emisfero per rendere servizi alla clientela e pubblicizzare i nostri  progetti  umanitari  per  mezzo  dei 
graziosi manufatti, da loro stesse realizzati e di questo periodico Notiziario.

La tradizionale marcia non competitiva “Camminiamo con i colori del mondo” giunta alla XII  edizione con oltre 300 partecipanti, quest'anno sarà  particolarmente interessante per le simpatiche  novità che verranno introdotte.
L'ultima rappresentazione della compagnia teatrale “Il sorriso” ci allieta con una sua brillante commedia che quest'anno ha toccato il tema del denaro e dell'avarizia. Il titolo “Quà paeanche non ghe ne xè, (nde in serca da naltra parte)” è una esplicita anticipazione del suo contenuto.

Il recupero di medicinali, occhiali e biciclette usate e il loro dono all'Associazione Maniverso di Campalto, è un altro impegno che diversi soci hanno preso a cuore. Tutto il materiale viene selezionato, sistemato e gratuitamente inviato  nelle missioni di tutto il mondo.

Non dimentichiamo il meticoloso lavoro di aggiornamento del blog, gestito dalla  nostra socia Graziella che ad ogni avvenimento, prontamente informa attraverso la rete i 124 soci e simpatizzanti, presenti in ogni parte del mondo. Chi vuole gli aggiornamenti ci fornisca la mail.
Le campagne Riso e Focacce, per il successo che hanno suscitato, non hanno più bisogno di alcuna presentazione.
Un mini Presepe realizzato dalle volontarie
Una scena della commedia



pag.12

Diamo un po' di numeri

Nella relazione al bilancio chiuso al 31 dicembre 2013 il Consiglio Direttivo ha elaborato alcune interessanti tabelle che volentieri riproponiamo per far conoscere alcuni aspetti della nostra vita associativa.  La  tenuta  diretta dei registri sociali dopo la costituzione dell'Associazione “Amici per l'Africa - Trebaseleghe”, ci permette di presentare dati utili a far capire l'evolversi nel tempo della base sociale e la corrispondenza o meno fra soci e quote sociali versate.

Situazione soci   dal   31/12/2010   al   31/12/2013                             

anno
maschi
femmine
totali
Soci residenti a
Trebaseleghe
Altri Comuni
Altre Province
2010
42
36
78
48
12
18
2011
63
42
105
63
22
20
2012
68
44
112
68
23
21
2013
75
49
124
72
26
26

Ogni socio si dovrebbe impegnare a versare la quota associativa annuale, che è fissata in 15 €. L'importo è la quota minima ma se qualche Socio lo desidera, per incrementare le entrate, può versare anche somme superiori, naturalmente senza avere particolari vantaggi o privilegi.
La tabella che segue ci fa capire che a parte la flessione del 2011, negli anni successivi i contributi per il tesseramento sono sempre aumentati, come è aumentato il numero dei soci. Dividendo le quote versate per il numero di soci, si deduce che alcuni di loro hanno versato quote superiori alla minima.

Numero e valore delle quote versate per ciascun anno dal   2010   al   2013  
                    
Anno
       2010
      2011
     2012
      2013
Numero quote versate
74
 72
84
96
Importo in euro delle quote
1.265
1.234
1306
1500

Confrontando la tabella relativa ai soci con quella delle quote incamerate negli  anni, appare evidente che mai tutti i soci hanno versato la quota associativa.
Tuttavia, poiché il versamento annuale è lasciato alla libera iniziativa dei singoli, riteniamo che questo sia un ottimo segno di attaccamento all'Associazione.

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 Le adozioni a distanza

Riportiamo alcune tabelle elaborate a corredo dell'approvazione del bilancio sociale,  per  dar  conto  dell'andamento negli ultimi anni, del progetto delle adozioni a distanza, per le quali l'Associazione si è da sempre impegnata.

Contributi versati dal   2010   al   2013  per adozioni a distanza                  
Descrizione/anno
2010
2011
2012
2013
Contributi in € versati da adottanti
4.550
6.100
6.040
5.500
Contributi in € versati dall'Associazione
1.150
1.400
2.660
3.200
Euro erogati per adozioni nell'anno
5.700
7.500
8.700
8.700

Bambini adottati dal   2010   al   2013                                                         
Descrizione/anno
2010
2011
2012
2013
Bambini adottati dalle famiglie
15
20
20
18
Bambini adottati dall'Associazione
4
5
9
11
Totale bambini adottati nell'anno
19
25
29
29

L'Associazione promuove le adozioni a distanza perché i bambini adottati nel loro paese possano frequentare la scuola, avere assistenza medica e regolari vaccinazioni per sé e per la famiglia e  migliorare le proprie condizioni nutrizionali. Le famiglie che beneficiano del sostegno partecipano attivamente al mantenimento delle strutture gestite dalle suore Ruandesi Abizeramariya della Missione Cattolica di Dekoa in Centrafrica, a crica 260 Km dalla capitale Bangui. Curano la manutenzione dei locali e aiutano la comunità. Periodicamente le suore ci aggiornano sul profitto scolastico e la salute dei bambini. Chi desidera erogare un contributo può farlo con assegno o bonifico bancario con causale: “adozione di ...” seguita dal nome del bambino adottato.
 Il contributo per l'adozione di un bambino è di . 300 e può essere corrispo-  sto in una delle seguenti modalità:
 Annuale:       1 versamento di  € 300;
 Semestrale:   2 versamenti di  € 150;
Trimestrale: 4 versamenti di € 75.
Sostenitori e anima dell'iniziativa sono i coniugi Monica e  Massimiliano Corda, (cellulare 333 6147502) ai quali potete chiedere i chiarimenti che desiderate.
L'Associazione destina tutti i contributi ricevuti al sostegno dei bambini e segue direttamente i progetti.
Il nostro lavoro serve solo da tramite. Fra le persone che ringraziamo per la loro generosità ci sono le Suore che instancabilmente si prodigano per far sì che questi  angioletti possano avere una vita dignitosa e naturalmente i generosi sostenitori che non mancano mai.

pag.14

Notizie sulla vita Associativa e cariche sociali

Il 7/5/2013 l'Assemblea dei Soci ha rinnovato il Consiglio Direttivo dell'Associazione Amici per l'Africa, per il triennio 2013/2016, che è così composto:

Presidente: Terzo Pattaro
Vice Presidente: Luciano Agostini
Consiglieri:  Andrea  Bortolato,  Erica  Abbiendi,  Filippo  Marazzato,  Luigino Righetto e Mario Gigli.

Salvo modifiche dell'ultima ora, a fine 2014 i soci regolarmente iscritti erano 131.
A tutti è rivolto l'invito a rinnovare l'adesione, mediante il versamento della quota minima annuale stabilita in:

15 quota normale;
10 giovani privi di reddito
Per aver diritto alla detrazione fiscale, le somme in favore dell'Associazione devono essere versate mediante bonifico bancario sul conto corrente bancario  Codice IBAN     IT90U0842962941008010005438

Calendario delle manifestazioni del 2015

Incontri mensili degli iscritti
primo martedì di ogni mese
Mercatini di Natale e pacchi dono
dicembre /gennaio 2015
Campagnariso per un sorriso
ottobre 2014/giugno 2015
Rappresentazione teatrale
6 gennaio 2015
40^ Marcia non competitiva Montefortiana
18 gennaio 2015
Focacce con la ricetta della nonna
Pasqua 2015
Festa di Primavera con gli aquiloni
25 aprile 2015
Assemblea di bilancio
aprile/maggio 2015
13a marciaCamminando con i colori del mondo”
2 giugno 2015
Collaborazione durante la fiera dei mussi
settembre 2015
Festa delle Associazioni a Camposampiero
13 settembre 2015
Tradizionale Porchettata con lotteria
18 ottobre 2015
Servizio ristoro alla maratona di Venezia
25 ottobre 2015

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Realizzato in proprio dall'Associazione  Amici per l'Africa-Trebaseleghe
Organizzazione Non Lucrativa di Utilità Sociale- ONLUS
Sede: Via San Tiziano 9/B - 35010 Trebaseleghe (PD)
Cellulare:  346 0984429   -    oppure:  328 489 9999
blog: http://amiciperlafrica-trebaseleghe.blogspot.it/      e-mail: amiciperlafrica@hotmail.it    

Registrata presso lAgenzia delle Entrate di Padova il 23.04.2010 al n.5925
Iscritta allAnagrafe Unica delle Onlus presso lAgenzia delle Entrate di Venezia dal 05.05.2010
Iscritta al Registro Regionale delle Associazioni con D.D. n.179 del 25 giugno 2012


Non vogliamo veder piangere di fame o di dolore i bambini e per questo a nome loro rivolgiamo un grazie infinito a tutte le persone generose che hanno contribuito alle attività dellAssociazione sia con offerte in denaro, che con il lavoro manuale o con l'apprezzamento del nostro operato. Siamo sempre più numerosi. Questo è un segno che il nostro entusiasmo sta diventando contagioso.

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Benefici fiscali

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Vuoi conoscerci meglio?
Sei il benvenuto alle libere assemblee dellAssociazione
Il primo martedì di ogni mese
ci troviamo presso il Centro Giovanile di Trebaseleghe dalle ore 20.45 in poi.

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PRESENTAZIONE DEL PRESIDENTE


NOTIZIARIO N° 3 del 2013

Cari Amici,
come per il passato, anche il 2012 è stato un anno molto impegnativo per l'Associazione Amici per l'Africa, naturalmente grazie alla collaborazione di molti amici vecchi e nuovi che hanno risposto alle tante richieste che ci sono pervenute.
Le drammatiche situazioni vissute quotidianamente dai nostri amici e conoscenti, impegnati in terra di missione, fanno apparire persino ridicoli i problemi economici che negli ultimi anni stanno investendo il nostro Paese e tutta l'Europa.
Non c'è confronto fra il nostro benessere e l'estrema indigenza in cui vive la maggior parte della popolazione mondiale.
Gli aiuti che diamo sono piccole gocce in un oceano di bisogni, ma se siamo tutti uniti e collaboriamo con altre realtà come la nostra, possiamo dare un po' di sollievo a chi ha come unica
ricchezza la propria vita.
Riporto solo un paio di frasi tratte da una lettera della dott. Patrizia, che accompagnano delle terribili e crude foto che non ci sentiamo di pubblicare.
“Cari Amici, ditemi, la crisi che l’Europa vive è paragonabile alla miseria locale, è accettabile che si parli di sonde spaziali su Marte quando qui i bimbi muiono di fame? Ci siamo tanto scandalizzati dei campi di sterminio nazisti, ma queste immagini non sono simili a quelle dei sopravvissuti
a Hitler? Sono cosi scoraggiata e irritata da tanta indifferenza che spesso sento la voglia di scappare, andare lontano dove nessuno mi conosce, dove nessuno sa che sono un medico.“
Non possiamo rimanere indifferenti a queste parole di profondo sconforto che arrivano da una persona da sempre impegnata nel volontariato e per questo vi chiedo di darci ancora con generosità il vostro aiuto per contribuire un po' alla volta ad eliminare tutte le disuguaglianze e le ingiustizie che opprimono il mondo.

                                                                                                                      Grazie a tutti.   
                                                                                                                       Il Presidente

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PRESENTAZIONE DEL PRESIDENTE
NOTIZIARIO n° 2 DEL 2012


Cari amici, cominciamo un nuovo anno di lavoro all'insegna dell'impegno e della solidarietà. Sentiamo chiara e distinta la voce dei nostri fratelli Africani che ci dice: " Non abbiamo tanto bisogno dell'aiuto degli amici, quanto della certezza del loro aiuto."
                                                                                                                                        La certezza dell'aiuto nasce dalla consapevolezza che il lavoro fatto abbia continuità nel tempo e che ci sia chi si occupi delle attività che fino ad oggi con molto impegno anche se fra non poche difficoltà abbiamo sostenuto. Chi meglio dei giovani può darci questa certezza?
Credo sia giunto il momento di passare la mano. Abbiamo già avuto grandi dimostrazioni di sensibilità e disponibilità all'interno dell'Associazione. Forse pa presunzione di essere indispensabili ci porta ad ignorare i giovani e a non considerare le loro potenzialità.Sbagliamo quando cerchiamo di evitare loro i sacrifici e le rinunce che noi abbiamo fatto. Creiamo un mondo ovattato che li rende deboli e li presentiamo impreparati alla vita, togliendo loro il sogno di migliorarsi.

Cresciamo ragazzi ricchi di cose ma poveri di cuore.

Giovinezza è partire alla ricerca del significato del mondo, per costruirvi sopra il proprio modo di essere: Se il desiderio di etica e di verità dei ragazzi rimane inascoltato o represso, si genera in loro scontento e sfiducia nell'avvenire. Bisogna invece coltivare, indirizzare, allenare quel desiderio di ricerca, quella forza misteriosa che spinge i ragazzi a sognare il modo di cambiare il mondo.
Il consiglio direttivo del mese di Novembre 2011 ha caldeggiato la mia proposta di coinvolgere i giovani nella vita associativa degli Amici per l'Africa, condividendo la loro esperienza ed il loro entusiasmo nell'individuare dei progetti. Daremo tutto il sostegno necessario alla loro realizzazione.Aspettiamo forze nuove che ci affianchino, alle quali saremo lieti di cedere il passo. 
Pattaro Terzo.
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PRESENTAZIONE DELL'ASSOCIAZIONE FATTA DAL PRESIDENTE  PATTARO  TERZO NOTIZIARIO N° 1 DEL 2010 

Carissimi amici, sono appena tornato dal mio ultimo viaggio in Africa, dove a seguito di un impegno assunto nel 2005 con l'arcivescovo di Nampula in Mozambico, monsignor Tomè Makhweliha, siamo riusciti a realizzare il tetto ed installare le macchine ( nella falegnameria) donate da una ditta di Trebaseleghe. La mia soddisfazione è grande sia per la realizzazione dell'opera ma sopratutto perchè, dopo tanti anni di lavoro ed esperienze, questo è il primo progetto che portiamo a compimento dopo la costituzione della nuova "Associazione Amici per l'Africa di Trebaseleghe". Dopo 24 anni di attività iniziata come gruppo spontaneo, nel 2000 abbiamo costituito una ONLUS "Amici per il Centrafrica" con sede a Limido Comasco. Nell'aprile del 2010, di comune accordo siamo diventati "Amici per l'Africa onlus Trebaseleghe". Abbiamo condiviso ideali, lavoro e collaborazione con singoli operatori, istituzioni, associazioni e missioni, per realizzare importanti e impegnativi progetti per l'Africa. E' stato questo lo stimolo per costituirci in una nuova Associazione perchè abbiamo ritenuto di essere prima di tutto un gruppo di amici numeroso, maturo, coeso e collaudato, in grado con l'esperienza acquisita, di gestire autonomamente i tanti progetti in cantiere. In un clima festoso e di gioia, il 6 aprile 2010, il gruppo di volontari si è riunito come di consueto presso il Centro Giovanile di Trebaseleghe dove ben 28 persone hanno sottoscritto l'atto costitutivo ed approvato lo statuto. Altri amici hanno dato successivamente la loro adesione.
                                                   

L'Associazione, con l'intento di promuovere la dignità umana, realizza dei progetti aventi finalità di carattere umanitario, sanitario, educativo, economico, culturale e religioso a favore di Persone, Enti, Associazioni dei paesi disagiati dell'Africa attraverso la: - creazione di strutture sanitarie, il sostegno di piccoli ospedali, dispensari, consultori, luoghi di accoglienza per l'infanzia; Adozioni a distanza: sono seguite dai nostri Amici Massimo e la moglie Monica che dopo il loro viaggio di nozze in Centrafrica si sono impegnati attraverso l'Associazione di prendere le adesioni, tenere i contatti con le Suore della Missione Cattolica di DEKOA, RCA Bangui ed informare tenendo aggiornati i Genitori della vita dei bambini adottati. - creazione e sostegno di strutture didattiche per la scolarizzazione, scambi culturali e tecnologici, tra il mondo occidentale e quello dell'Africa; - la realizzazione di progetti economici finalizzati allo sviluppo agricolo e manifatturiero miranti all'auto sufficienza alimentare e al commercio equo-solidale, anche attraverso la creazione di piccole cooperative; - la realizzazione di pozzi e acquedotti per la fornitura di acqua potabile; - la costruzione di forni per la cottura e commercializzazione del pane; - l'invio di aiuti umanitari in caso di situazioni di grave e immediata necessità. In poche parole il nostro programma mira alla Sanità, alla Scuola e all'acqua potabile. Progetti ambiziosi i nostri che sappiamo essere difficili da realizzare, ma puntiamo in alto perchè convinti che siamo tutti fratelli ed è disgustoso che milioni di persone vivano nell'indigenza totale mentre altri sprecano senza pudore le risorse dell'umanità. Grazie a tutti e buon lavoro perchè tante sono le cose ancora da fare. Pattaro Terzo.

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IL PENSIERO DEL COORDINATORE 2009


Stiamo partendo con rinnovato impegno per un nuovo anno di lavoro che vede sempre più allargare la nostra base sociale, segno di una crescente coscienza della necessità di andare incontro agli infiniti bisogni del terzo mondo ed in particolare dell’Africa dove noi operiamo, i cui problemi sono sempre discussi dai potenti del mondo come nell’ultimo G8 tenutosi a L’Aquila nel luglio 2009, ma mai affrontati con mezzi economici e iniziative adeguate
Constatata la carenza di iniziative pubbliche internazionali ecco proliferare una miriade di iniziative di volontariato che, ciascuna a suo modo, cerca di soddisfare almeno in parte le istanze che giungono da ogni parte del mondo e di portare a chi ne è privo, mezzi e servizi essenziali al loro sviluppo.
   Ritengo però necessaria a questo punto una riflessione su quale sia la linea giusta da adottare nel fare volontariato in favore del terzo mondo.
    Per animare la discussione al nostro interno, senza pretendere di enunciare la verità assoluta, ma solo per cercare di migliorare sempre di più il nostro operato, ritengo sia altrettanto importante la scelta dei luoghi ove impegnare mezzi e forze, purtroppo sempre esigui e pertanto ancora più importanti da sfruttare al meglio.
   Credo quindi che si debbano realizzare i progetti che chiedono e servono a loro e non quello che piace o vogliamo fare noi. Penso infine che impiegando manodopera italiana peraltro più costosa, si potrebbero forse ottenere risultati migliori ma ritengo sia fondamentale, anche se questo comporta un maggior impegno di controllo, che con i nostri aiuti facciamo lavorare, guadagnare e crescere gli Africani.

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IL PENSIERO DEL COORDINATORE  2008




Approfitto con piacere di questo spazio che mi viene riservato come coordinatore del gruppo di Trebaseleghe  per rendere pubbliche alcune riflessioni che spesso mi accompagnano  sia durante i miei viaggi in Africa sia nello svolgimento delle diverse attività finalizzate a raccogliere fondi e materiali utili per la realizzazione dei numerosi progetti dell’Associazione “Amici per il Centrafrica” che mi onoro di aver fondato con altri amici e di rappresentare a Trebaseleghe.

Di frequente mi viene chiesto che cos’è “il mal d’Africa” di cui si sente parlare da parte di chi torna dopo una o più esperienze in terra di missione. Fra le numerose risposte che spesso condivido con tanti amici credo di aver trovato quella che meglio di altre sintetizza il così detto mal d’Africa. Nel turbinio della vita moderna non abbiamo più il senso delle cose, della natura, delle amicizie, dei valori importanti; andando in Africa riscopriamo tutto questo ed il vero senso della vita.

Questa riflessione mi porta a chiedermi il senso del nostro volontariato e parlare della paura o del pericolo di sbagliare facendo volontariato. A volte mi domando se il mio fare volontariato non sia un atto di egoismo che mi serve per gratificarmi, senza dare soluzione ai problemi degli altri. Spesso non percepiamo i reali bisogni delle persone per le quali lavoriamo. Con la nostra presunta generosità mettiamo a disposizione degli altri ciò che abbiamo, ma ci siamo mai domandati se ad essi serva veramente? Rispondendo a queste domande che mi pongo e che sento condivise anche da tanti amici ritengo la risposta a questi dubbi venga dalla constatazione che ci porta a verificare se ciò che portiamo o che facciamo venga utilizzato dalle persone che aiutiamo; in questo caso possiamo dire di aver centrato l’obiettivo delle nostre azioni di volontariato.
Un grazie cordiale a tutti ed un augurio di un altro anno di intenso lavoro assieme.

Pattaro Terzo.
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IL PENSIERO DEL PRESIDENTE  2007

Dopo aver riflettuto un po’ su cosa scrivere per presentare il nuovo numero del nostro notiziario, ero partito con l’idea di fare un resoconto dei primi cinque anni del nostro lavoro ma  ripercorrendo questo periodo iniziato dopo l’incontro con Carla Pagani, posso dire senza timore di smentita, che quell’ incontro ha cambiato la mia vita e quella della mia famiglia.

E allora tralasciando i ricordi che danno sempre un po’ di malinconia, voglio esprimervi i miei sentimenti e dirvi che ho avuto nuovi stimoli e constatato con piacere la generosità di tanti amici che mi hanno seguito con entusiasmo. Attraverso le iniziative promosse dall’Associazione che rappresento, tanti di voi  hanno potuto realizzare parte dei loro sogni di solidarietà diretta con gente meno fortunata di noi.


Sento su di me una grande responsabilità per le pressanti richieste che mi vengono continuamente rivolte, ma mi rasserena la certezza che dietro di me e con me, ci sono e ci saranno persone generose disposte a collaborare, come e più di oggi.

Un grazie sincero a tutti e spero che questo piccolo lavoro che vi offriamo, realizzato in maniera semplice come é nel nostro stile, ma con grande cuore, vi possa rendere partecipi delle nostre iniziative.

Pattaro Terzo
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IL PENSIERO DEL NOSTRO COORDINATORE   anno 2006



Mi permetto di ricordare che non sono un oratore e pertanto è mia abitudine cercare di fare piuttosto che dire.

Le circostanze della vita mi hanno portato a conoscere le realtà povere di un mondo a noi sconosciuto ma non molto lontano. L’incontro casuale con Carla Pagani, ha fatto nascere l’idea di una associazione che mi onoro di aver fondato assieme ad altri amici, ispirati dallo stesso spirito di altruismo verso fratelli o persone meno fortunate di noi ed in particolare del Centrafrica.
  
            La solidarietà non ha confini ed in poco tempo oltre ad aver conosciuto la povertà del terzo mondo, con immenso piacere ho potuto scoprire un nuovo mondo vicino a noi, formato da persone generose ed altruiste che spontaneamente si sono aggregate alle nostre iniziative diventando protagonisti di numerose iniziative di volontariato in favore di altri fratelli sconosciuti ma pur sempre fratelli, che non hanno avuto come noi la fortuna di nascere in un mondo opulento.
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