venerdì 3 maggio 2019

FESTA AQUILONI 1° MAGGIO 2019


Festa degli aquiloni

L’altro ieri dopo tanti giorni di pioggia ci ha sorriso il sole per allietare la bella festa degli aquiloni che raccoglie un pubblico sempre più numeroso fra soci amici e simpatizzanti.
Il prato verde e gli alberi in fiore, racchiusi da siepe sempreverde e una piccola roggia che si allarga a formare un laghetto dove si abbeverano numerosi animali da cortile, hanno fatto da contorno bucolico agli oltre ottanta partecipanti alla festa.
Una leggera brezza ha fatto sollevare i tanti aquiloni realizzati dai genitori e amici utilizzando i leggeri incarti delle uova pasquali.
Il pranzo con tanti tranci di pizza e bere a volontà ha visto la felice partecipazione di grandi e piccini, che si sono poi felicemente intrattenuti sul prato fino a tarda sera.
Grazie a tutti i partecipanti e arrivederci al prossimo anno.




Pensionati e soci a far strisce per le code degli aquiloni (il giorno prima)

grandi e piccini a lavoro per poter creare gli aquiloni







Terzo con il suo animaletto da cortile preferito

la prima famiglia in arrivo gli amici Erica e Francesco con i loro meravigliosi bimbi
zona pizze








Filippo il  Ns. pizzaiolo con l'amico
complimenti siete stati bravissimi
pizze squisite
i ns amici e soci Massimiliano Monica con i loro  bellissimi bimbi Marco, Letizia e Luna



bimbi in relax dopo esser stanchi di correre




Cristian alle prese con la birra


un assaggio di dolcetti


si continua a far pizze
e intanto gli aquiloni volano sempre più in alto

giovedì 25 aprile 2019

INVITO ALL'ASSEMBLEA



Area degli allegati
Allegato troverai l'invito all'Assemblea di Bilancio, prevista per il prossimo 7 maggio, nel corso della quale si provvederà al rinnovo delle cariche sociali e ad apportare alcune modifiche allo Statuto Sociale.
Chi è interessato a mettersi in lista per far parte del Direttivo dell'Associazione è pregato di comunicarlo entro venerdì 3 maggio, ai seguenti numeri di telefono:

333 235 7732 Filippo; 
346 098 4429 Silvana.

Filippo Marazzato

A tutti i soci
Loro Indirizzi

Oggetto: convocazione dell’Assemblea dei soci.

Con la presente ti invito in prima convocazione alle ore 8.00 del mattino del 30 aprile in seconda convocazione

alle ore 20.30 del 7 maggio 2019

presso il centro giovanile Parrocchiale, per deliberare sul seguente ordine del giorno:

1)             Relazione al Bilancio chiuso al 31 dicembre 2018;
2)             Adeguamento dello Statuto al nuovo “Codice del Terzo settore”;
3)             Rinnovo Cariche Sociali;
4)             Varie ed eventuali

Ai sensi del D.Lgs. 117/2017 le modalità e la maggioranza previste per la deliberazione di adeguamento dello Statuto, sono quelle previste per l’assemblea ordinaria.
Considerata l’importanza delle decisioni da adottare, i soci sono invitati a partecipare personalmente e, qualora fossero impossibilitati, a farsi rappresentare da altro socio purché munito di delega scritta come sotto riportato.
Trebaseleghe, 24 aprile 2019


Il Presidente
Filippo Marazzato

Io sottoscritto __________________________________ socio all’Associazione Amici per l’Africa - Trebaseleghe, non potendo partecipare all’ Assemblea del 7 maggio 2019,
delego
a rappresentarmi il socio _______________________________ che è anche autorizzato a votare al mio posto.
Trebaseleghe ____________________
                                                                                                      In fede
                                                                             _______________________________


FESTA DEGLI AQUILONI 1 MAGGIO 2019


Tutti gli Amici sono invitati alla tradizionale 
Festa degli aquiloni 
che si terrà il 1° MAGGIO a partire dalle ore 10,30, e in caso di maltempo la successiva domenica 5, presso il prato di Terzo Pattaro, a Trebaseleghe.

Ci sarà pizza per tutti sfornata sul campo, con acqua e birra a volontà, in cambio di una libera offerta responsabile.

Il ricavato della festa sarà destinato alle adozioni a distanza sostenute dagli "Amici per l'Africa - Trebaseleghe, nello stato del Centrafrica.

Per motivi organizzativi è gradita la prenotazione ai numeri:

347 1131744 Terzo
348 2650742 Graziella





foto del 2018

venerdì 19 aprile 2019

5 PER MILLE


Carissimi amici e simpatizzanti della nostra Associazione
vi comunico con riconoscenza che nelle settimane scorse l'Agenzia delle Entrate ha pubblicato l'elenco degli enti beneficiari del 5X1000 relativo all'anno 2017.
L’Associazione Amici per l’Africa Trebaseleghe grazie a 126 firme ha ottenuto la somma 5.115,13 €, un risultato significativo che ci permette di continuare a realizzare alcuni nostri progetti.
Un grande grazie e dal profondo del cuore a tutti voi che siete la nostra forza!
Sono certo che vi adopererete per moltiplicare questo risultato facendo conoscere il nostro appassionato lavoro ai vostri parenti, amici e colleghi.

Colgo l'occasione per augurare di vero cuore a tutti voi una Santa Pasqua serena e gioiosa.
Per ripetere anche quest’anno la vostra scelta, ricordate il nostro codice fiscale
92225360285

Filippo Marazzato




giovedì 11 aprile 2019

IERI E' PARTITO L'ULTIMO CONTAINER PER IL MOZAMBICO



Dopo due intensi mesi di lavoro da parte di tanti nostri volontari, ieri è partito il terzo container destinato al porto di Nacala in Mozambico. 
Con questo carico abbiamo inviato tanto materiale utile e necessario per proseguire con il progetto pozzi nell'arcidiocesi di Beira, colpita di recente dal tifone Idai che fra le altre emergenze ha scatenato una epidemia di colera, dovuta alla scarsa igiene causata da mancanza di acqua potabile.

Con lo stesso carico, oltre a tanti effetti personali e attrezzature di ogni genere, abbiamo inviato pure del ferro semilavorato e attrezzi che ci permetteranno di ampliare la recinzione del centro polifunzionale già da noi avviato nel lontano 2004 in Alto Moloque. All’interno della quale verrà costruita una residenza per le Suore che andranno in aiuto alle opere della Missione.

Quando il container sarà a destinazione, sono pronte due squadre di volontari per realizzare entrambi i progetti.

Grazie a tutti quelli che hanno lavorato e ci hanno fornito dei materiali per queste iniziative ed in particolare un sincero riconoscimento a Sereno Campello per la disponibilità di tempo, spazi e macchinari presso la sua azienda, che ci hanno permesso di completare anche questo carico.

Filippo Marazzato

e' cominciato il carico del container

reti e materassi

ferro gomme pannelli

 Lana di roccia, bentonite, impalcature

 Macchina da cucire e vestiario

 Volontari al lavoro

 ultimo controllo

attenzione si sollevano 30 tonnellate

 Missione compiuta. Si parte

martedì 9 aprile 2019

AGGIORNAMENTO DAL MOZAMBICO

 Carissimi amici,
stiamo iniziando oggi una nuova settimana e un nuovo mese, il mese di Aprile che ci porta a camminare a grandi passi verso la Pasqua di Resurrezione. Sono passati 17 giorni dall’arrivo del terribile ciclone Idai che fatto precipitare Beira e la Provincia di Sofala in una situazione di emergenza e grande necessità, ma nonostante tutto non mancano le testimonianze e i segni di speranza che dicono la voglia di ricominciare e di andare avanti, facendo tutto quello che è possibile in questo momento.
Un segno di vita e speranza lo abbiamo colto ieri nella parrocchia del Sacro Cuore di Gesù - Macuti dove è stata celebrata la messa con la presenza del nostro pastore, il Vescovo Dom Claudio.


 Questa parrocchia, per la sua posizione molto prossima al mare, è stata la più colpita dal ciclone che l’ha praticamente distrutta. Dopo un primo tempo di smarrimento, di lacrime e di dolore, i parrocchiani stanno mostrando una grande forza di unione e di appartenenza. Questo si è reso visibile nel grande lavoro di pulizia degli spazi parrocchiali dalle macerie della distruzione realizzati durante due sabati mattina e poi dal desiderio che questa messa fosse celebrata proprio lì vicino ai resti della loro Chiesa. É stata montata una grande tenda adibita a spazio celebrativo, con un altare provvisorio, il resto delle sedie e dei banchi che si sono salvati, ma tanta gente era fuori, in piedi, l’importante è stare uniti e vivere intensamente questo momento.

 La tenda ha una simbologia molto forte, ci ricorda la provvisorietà del nostro cammino di vita e la necessità di non aggrapparci alle cose e alle sicurezze materiali, ma essere capaci di interpretare alla luce della fede le situazioni che si stanno vivendo e confidare nella Provvidenza divina.
Ieri, quarta domenica di Quaresima, in tutte le parrocchie della nostra Diocesi, abbiamo celebrato la messa e pregato per tutte le vittime del ciclone. L’offertorio della messa è stato destinato alle persone più povere di ogni parrocchia. Per questa occasione Il vescovo Dom Claudio ha mandato un messaggio che è stato letto in tutte le parrocchie cercando di aiutare i fedeli a trovare un senso cristiano alle esperienze che si stanno vivendo, guardandole nella prospettiva del cammino quaresimale che stiamo vivendo. Il deserto è luogo di povertà, di sofferenza e di tentazione, ma è anche cammino verso il bene, verso la terra promessa, verso la vita in pienezza. La voce del Signore che ci chiama ad attraversare il deserto provocato da questa grande calamità, ci vuole indicare una opportunità di conversione e di crescita. La nostra Diocesi può uscire da questo doloroso passaggio rinnovata, più attenta ai poveri, più unita e capace dei vivere luminosamente la dimensione sociale del Vangelo. Una Diocesi che non si limita alle celebrazioni dentro alle chiese e cappelle, ma forse, passando per le stesse ferite che gli edifici hanno sofferto, può imparare a vivere la carità e la misericordia.
Avanziamo con rinnovato vigore verso la Pasqua, facendo tutto quello che ci è possibile per diminuire la sofferenza dei nostri fratelli e rialzare la nostra fronte, collaborando tra famiglie, comunità e parrocchie. Il Signore Gesù cammina con noi in questo duro deserto quaresimale di quest’anno 2019, condivide la nostra sofferenza affinché un dia possiamo condividere la sua vita.

Commissione di Emergenza ciclonica
Beira, 01 di Aprile 2019








lunedì 1 aprile 2019

IL CAMION DI AIUTI A BEIRA



Dopo il disastro del tifone ILDA, l’Arcidiocesi di Beira, in collaborazione con la Caritas, sta organizzando la distribuzione di aiuti alle popolazioni maggiormente colpite dal disastro naturale che ha spazzato via interi villaggi e danneggiato la maggior parte delle case.
Il camion che è servito ai nostri volontari per trasportare la perforatrice per lo scavo dei pozzi nel periodo luglio agosto del 2018, oggi è adibito al trasporto di tende per offrire un minimo riparo alle popolazioni rimaste senza casa, sacchi di riso per coprire almeno in parte l’emergenza alimentare che si è creata dopo il disastro naturale e cisterne d’acqua per la sua distribuzione nei centri di accoglienza allestiti in fretta per scongiurare il propagarsi della epidemia di colera che è scoppiata nei villaggi più isolati, rimasti privi di ogni risorsa.
Ci sentiamo orgogliosi del lavoro fatto l’anno scorso, reso possibile grazie all’aiuto offertoci dalla ditta CAB LOG  che ha mosso altre realtà industriali e artigianali del Veneto, per avviare il progetto pozzi.
Dobbiamo pure fare un plauso caloroso al nostro super meccanico Silvano Reginato, che con tanta passione e competenza ha rimesso a nuovo il camion che sarà nuovamente utilizzato per proseguire il progetto pozzi nella prossima estate.

Il camion carico di tende e riso

Le cisterne d'acqua pronte per l'emergenza


sabato 23 marzo 2019

DISASTRO IN MOZAMBICO


Pubblichiamo l'ultima lettera di Mons. Claudio Dalla Zuanna, vescovo di Beira, coordinatore del nostro progetto pozzi.
Con la lettera pubblichiamo anche alcune foto che dimostrano la devastazione provocata dal tifone IDAO. Le autorità del Mozambico non sono ancora in grado di fornire dati sui morti provocati dal tifone, che si presume siano molte migliaia.
Filippo Marazzato


(lettera)
Carissimi amici,
E’ già passata una settimana da quella tragica notte tra giovedì e venerdì nella quale il ciclone IDAI ha spazzato via molte vite (non si sa ancora esattamente quante), e danneggiato circa il 90% delle case, molte delle quali, le più precarie nei quartieri periferici distrutte.
Ieri, giovedì, (vi scrivo stamattina, in questo momento sono le 5) è stato il primo giorno senza pioggia, ma stanotte, per non perdere l’abitudine ha fatto la sua breve pioggia, sufficiente perché nella mia casa, le stanze asciugate dal lavoro dei seminaristi, ricevessero tutte la loro dose di acqua.
L’unica strada che lega la città al paese è ancora interrotta e quindi gli aiuti non possono passare via terra. Nelle foto, la principale interruzione e un altro dei tratti rovinati. (Queste foto sono di ieri).
Molte persone hanno perso tutte le scorte di cibo e nei pochi magazzini rimasti, ci sono lunghe code, prezzi alti e pochi prodotti alimentari disponibili.
L’acqua potabile e il cibo sono in questo momento l’urgenza principale.
La commissione diocesana di emergenza continua a realizzare i suoi incontri quotidiani per coordinare assieme alla Caritas diocesana la risposta che ci è possibile.
Oggi, venerdì, dovrebbero iniziare a funzionare tre punti di distribuzione dell’acqua con depositi nostri e riforniti dal camion che la diocesi ha comperato l’anno scorso per il progetto di perforazione pozzi.
Stiamo tentando di recuperare alcuni prodotti di prima necessità da essere distribuiti ad alcune situazioni più gravi segnalate dai parroci attraverso il servizio di carità parrocchiale. Questa mattina avremo l’incontro dei parroci di queste 25 parrocchie presenti nell’area colpita.
I membri della commissione incaricati dell’informazione stanno cercando di contattare le autorità, raccogliere informazioni, ascoltare la gente nei quartieri periferici e preparare qualche informazione da condividere. (Sto attingendo dal loro lavoro di ieri).
La commissione sta cercando di realizzare un inventario dei danni alle parrocchie, opere sociali della diocesi, principalmente scuole, e alle case delle comunità religiose.
Come vi dicevo, la grande preoccupazione della gente in questo momento è il cibo e l’acqua, pochi pensano a come rialzare la testa e ripartire. Speriamo che nei prossimi giorni, con l’arrivo di una nave di alimentazione da Maputo e la riapertura dei collegamenti terrestri, si possa iniziare a guardare a una prima ricostruzione.
A questa situazione già così difficile, si sono aggiunte le inondazioni provocate, oltre che dalle abbondanti piogge, anche dall’apertura delle dighe nel vicino Zimbabwe. Sono ancora più di mille le persone, tra loro due preti della diocesi, sui tetti del vicino paesotto di Buzi, dall’altra parte della baia di Beira a circa 25 km. Sembra che il livello delle acque si stia lentamente abbassando.
Una compagnia di pesca ha messo a disposizione un peschereccio attraccato all’uscita del fiume, per accogliere le persone che le piccole imbarcazioni stanno recuperando dalle case.
Senza aiuti questa gente impiegherà anni a recuperare quello che in poche ore ha perso. Questo vale anche per le strutture pubbliche e per noi come diocesi.
Molti di voi chiedono come aiutarci. Stiamo usando quanto abbiamo in cassa come diocesi, ma la Caritas ha già ricevuto in questa settimana una somma da spendere per il poco che è recuperabile in loco. Penso che dovremo concentrarci nella ricostruzione, speriamo di poter iniziare nelle prossime settimane. Daremo priorità alle scuole in modo che l’anno scolastico possa riprendere. Il ministero dell’educazione ha dato indicazioni di ricominciare già la prossima settimana anche a cielo aperto. La Caritas ci sta mandando un centinaio di teloni da camion, potranno essere un primo passo per un minimo di normalità.
La diocesi di Vicenza aprirà un conto specificamente per l’aiuto alla diocesi di Beira in modo che non abbiate bisogno di fare bonifici per l’estero. Spero brevemente potervi dare le coordinate bancarie.
Sta già sorgendo il sole anche se le nuvole cercano di ostacolarlo. Grazie per la vostra amicizia, ci fa bene.
Buona giornata.
Claudio, vescovo di Beira 21 marzo 2019

 Una panoramica aerea dell'innondazione

 un particolare ravvicinato del disastro

 La statale spazzata via dalle acque
 E' una devastazione totale

 La sede vescovile scoperchiata

 Il capannone realizzato l'anno scorso dai nostri volontari

 La disperazione e lo stordimento di Timoteo uno della squadra dei pozzi 

 La disperazione e lo stordimento di Timoteo uno della squadra dei pozzi

 La casa completamente devastata come tutte le altre

Un'altra casa scoperchiata



giovedì 7 marzo 2019

TUTTI A TEATRO ....



L'Associazione Medica MADRE TERESA di Maser, che sostiene Monica Colla, volontaria in Centrafrica, per raccogliere fondi per la sua missione, con il patrocinio dei Comuni di Cornuda e di Crocetta del Montello, organizza due manifestazioni teatrali a ingresso libero, per sabato 9 e 30 marzo.
Cerchiamo di essere solidali e di presenziare a queste due manifestazioni.

Filippo Marazzato





martedì 5 marzo 2019

IL MICROSCOPIO E' GIA' AL LAVORO




Il microscopio che domenica 21 ottobre 2018, in occasione della porchettata abbiamo consegnato a Monica Colla per il laboratorio delle suore della Providence in Centrafrica è arrivato a destinazione ed è già funzionante.
Suor Ella la superiora del Convento aiutata da una giovane consorella che ha assemblato il microscopio, con grande gioia è al lavoro e ci ringrazia di cuore per l'utilissimo attrezzo di lavoro che le abbiamo fatto pervenire.

MONICA CONSEGNA IL MICROSCOPIO A SUOR ELLA


LA SUPERIORA  E GIA' AL LAVORO PER MONTARE IL MICROSCOPIO


IL MICROSCOPIO E' PRONTO PER L'USO


SUOR ELLA GIA' AL LAVORO CON IL NUOVO MICROSCOPIO